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Stranger Things Fonte foto: Netflix
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Perché Stephen King ha criticato Stranger Things 4

Il famoso scrittore è da sempre un fan della serie, ma questa volta ha avuto da ridire su un aspetto particolare della quarta stagione

Stephen King, il re dell’horror, non ha mai fatto segreto di apprezzare molto la serie Stranger Things. Ma ora che su Netflix è uscito il volume 1 della quarta stagione (il volume 2 sarà visibile dal 1° luglio), lo scrittore di opere celebri come It, Shining e Misery ha anche mosso una critica.

L’osservazione di disappunto è stata presentata via Twitter ed è stata preceduta da elogi sinceri. Già in passato Stephen King aveva affermato di essere un fan di Stranger Things, ammirando tra le altre cose l’ottima performance di Winona Ryder, che nella serie interpreta Joyce. E anche questa volta, infatti, il romanziere ha scritto: «La nuova stagione di Stranger Things è davvero bella», aggiungendo che è buona quanto le precedenti o anche migliore. Ma poi lo scrittore si è tolto un sassolino dalla scarpa, evidenziando un punto a suo dire critico che probabilmente è condiviso da moltissimi fan.

Cosa ha detto Stephen King

Il tweet di Stephen King prosegue dicendo: «È l’intera stagione o è un’altra di quelle [stagioni] che viene spezzata in due parti? Secondo me così è un po’ zoppa». Effettivamente la fine del volume 1 lascia gli spettatori con il fiato sospeso, proprio mentre le cose più incredibili stanno per accadere. E l’attesissimo finale, cioè il volume 2 in uscita il 1° luglio, sarà in realtà composto solo da due puntate. Perché non fare quindi un’unica stagione, si è chiesto probabilmente King, distribuita in una sola data?

La risposta dei fratelli Duffer

La spiegazione è arrivata direttamente dai fratelli Duffer, i creatori della serie, che hanno risposto al tweet di King: «Scusa zio Steve, gli episodi 8 e 9 non sono ancora pronti, ma stiamo lavorando il più rapidamente possibile!».

Come poi confermato anche da altre fonti, mentre il volume 1 è già su Netflix gli addetti stanno ancora lavorando alla post-produzione degli ultimi due episodi (il nono, tra l’altro, durerà 2 ore e mezza!), probabilmente perché molto ricchi di grafiche ed effetti speciali complessi.

In altre occasioni, comunque, i creatori della serie hanno assicurato di aver pensato i primi sette episodi in modo che funzionassero bene come un unico capitolo e di aver invece sviluppato il volume 2 (gli episodi 8 e 9) in modo che potesse essere visto anche a distanza di tempo dal volume 1, come un unico, lungo e intenso finale.

Che cos’è il CARRIE riff

Nel suo tweet King ha detto anche di aver notato il CARRIE riff (ovvero, il riferimento a Carrie) e anche i fratelli Duffer, nella risposta, dicono: «Siamo felici ti sia piaciuto il nostro super sottile riferimento a Carrie».

Di cosa si tratta? Lo scrittore si riferisce a una delle sue opere letterarie, Carrie, poi diventata un film, in cui la giovane protagonista dotata di superpoteri subisce una serie di atti di bullismo che culminano quando al ballo della scuola le viene rovesciato addosso un secchio di sangue di maiale. A quel punto la ragazza perde il controllo.

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