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SCIENZA

C'è chi non ha mai visto Plutone così: le foto sono mozzafiato

La Nasa ha riproposto uno scatto mozzafiato di Plutone: nonostante lo studio di ricognizione del pianeta risalga ad alcuni anni fa, c'è chi non l'ha mai visto così

Astroamatori e appassionati delle osservazioni dell’Universo e dei cieli lo sanno benissimo: ogni giorno centinaia (migliaia) di scienziati studiano lo spazio in lungo e in largo. Ne conseguono molte, moltissime scoperte, alcune delle quali possono passare un po’ in sordina. Per questo, ciclicamente, la Nasa ripropone degli scatti mozzafiato sui suoi canali social.

Uno degli ultimi pubblicati vede protagonista Plutone e richiama alla memoria una missione che ha fatto luce sulla complessa storia geologica e climatologica del pianeta nano: una vera chicca che va assolutamente scoperta da chi se l’è persa ma che vale la pena ripassare anche nel caso in cui ne avessimo già sentito parlare.

Uno scatto per dipingere Plutone

Lo scatto pubblicato sul canale Instagram della Nasa è davvero suggestivo: mostra infatti il pianeta nano, che orbita nella parte esterna del pianeta solare, in netto contrasto su uno sfondo nerissimo. Il contrasto in questione rende immediatamente visibile la superficie, che appare segnata da crateri, montagne, pianure e valli.

Proprio la presenza di questi elementi lascia intendere che Plutone sia stato più volte modellato e rimodellato a causa delle forze tettoniche che lo regolano. Questa ipotesi sembrerebbe anche essere confermata dall’altezza che raggiungono le sue montagne (tra i 2 e i 3 chilometri), che sono costituite da acqua ghiacciata e ricoperte da un sottile strato di gas congelato.

New Horizons e le particolarità di Plutone

Lo scatto riproposto dalla Nasa riaccende l’interesse per la missione New Horizons che, per chi non lo sapesse, è proprio quella che vede protagonista la prima navicella spaziale lanciata per esplorare Plutone da vicino. Il velivolo, quando ha raggiunto il pianeta nano, aveva viaggiato per ben nove anni e aveva, ai tempi, registrato un record rispetto a qualsiasi precedente navicella spaziale mai lanciata nello spazio profondo.

Oggi la missione è ancora attiva per via del grande interesse che gli scienziati nutrono nei confronti di Plutone: pur non essendo considerato un pianeta, infatti, questo corpo celeste presenta delle caratteristiche che continuano a intrigare tutti. E non si parla solo dei suoi colori particolari (rosso intenso, bianco, marrone chiaro, azzurro e arancione, visibili nello scatto ripubblicato dalla Nasa), ma anche della sua orbita instancabile e caotica e delle caratteristiche straordinarie delle sue lune Caronte, Nyx, Cerbero e Stige.

I dati raccolti su Plutone

I dati collezionati da New Horizons indicavano e indicano ancora oggi che Plutone e i suoi satelliti sono molto più complessi di quanto si potesse immaginare. Gli scienziati sono rimasti particolarmente sorpresi dall’attività che si registra sulla superficie del pianeta nano, che mostra prove di grandi cambiamenti nella pressione atmosferica.

Ma non solo: diverse immagini hanno rivelato un vasto ghiacciaio d’azoto e hanno mostrato un’enorme cintura tettonica di estensione equatoriale su Caronte, suggerendo la probabile presenza di un oceano di ghiaccio d’acqua del passato. Per via di tutte queste informazioni, nell’aprile 2022 la missione di New Horizons è stata estesa. Il nuovo obiettivo degli astrofisici è quello di condurre una serie di osservazioni multidisciplinari di rilevanza per il sistema solare e per le divisioni di eliofisica e astrofisica della NASA.