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Privacy su Facebook, Instagram e WhatsApp: qual è il più sicuro

Le utilizziamo più e più volte nel corso della giornata ma raramente ci interroghiamo sui loro standard di sicurezza. Scopriamo insieme qual è la più sicura

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Privacy di Facebook, Instagram e WhatsApp Fonte foto: Shutterstock

Dire che Facebook, Instagram e WhatsApp rivestono un ruolo di primaria importanza nella nostra quotidianità e nella nostra vita in generale è ormai scontato. Li utilizziamo per scambiare messaggi, inviare foto e video, “spiare” quello che fanno i nostri amici, organizzare appuntamenti, fare chiamate e videochiamate, condividere segreti. Ogni singola azione quotidiana viene mediata da una delle tre piattaforme social/messaggistica di proprietà di Mark Zuckerberg, capaci così di accumulare una quantità indefinita di dati degli utenti.

E capita, con una frequenza sempre più preoccupante, che qualche hacker o qualche organizzazione riesca a impadronirsi di queste informazioni. Il “vaso” è stato scoperchiato dall’affaire Cambridge Analytica, ma da allora i casi di fuga (o furto) di dati di Facebook e Instagram hanno coinvolto decine di milioni di utenti. Proteggere i propri dati è più semplice se si sceglie una piattaforma sicura: potendo contare su standard di sicurezza più elevati, anche commettendo piccoli errori di configurazione si potrà evitare di “consegnare” i propri dati ai cybercriminali.

Ma quale, tra Facebook, Instagram e WhatsApp è il più sicuro? Proviamo a scoprirlo insieme analizzando i vari aspetti delle piattaforme social.

La procedura di iscrizione

Per Facebook e Instagram la procedura di iscrizione alla piattaforma è piuttosto “lineare”. In entrambi i casi si dovrà creare un profilo scegliendo un nome utente (può essere sia un indirizzo di posta elettronica, sia un numero di telefono) e una password. Se l’iscrizione a Instagram è successiva a quella su Facebook, si può decidere di sfruttare il social login e utilizzare le credenziali di Facebook per l’accesso su Instagram.

WhatsApp, invece, adotta una procedura differente. Per creare un profilo sulla piattaforma, infatti, è possibile utilizzare solo ed esclusivamente il proprio numero telefonico, mentre non verrà richiesta alcuna password (volendo, si può comunque aggiungere per proteggere l’app da occhi indiscreti). Per verificare che si stia effettivamente utilizzando il numero di cellulare dichiarato, WhatsApp invia dei codici di verifica via SMS da inserire all’interno della piattaforma. Se il codice non verrà inserito, non sarà possibile creare l’account. Questa procedura, o la scansione di codici QR di verifica, dovrà inoltre essere ripetuta ogni qualvolta si cambia smartphone, o si accede da un nuovo dispositivo (app per computer o web), così da sincronizzare i dati presenti sui server WhatsApp con il proprio telefono.

L’autenticazione a due fattori

Introdotta inizialmente su Facebook, oggi l’autenticazione a due fattori è presente su tutte e tre le piattaforme. Come visto per l’iscrizione, però, Facebook, Instagram e WhatsApp utilizzano procedure differenti per proteggere l’account con un secondo codice. Facebook, ad esempio, permette di scegliere fra tre opzioni: tramite una chiave di sicurezza, un’app di autenticazione terza o tramite SMS; basterà recarsi nel menu Centro gestione account delle Impostazioni e poi selezionare Password e sicurezza per trovare l’opzione per gestire l’autenticazione a due fattori.

Instagram mette invece a disposizione dell’utente una doppia opzione: ricevere il codice “secondario” via SMS oppure generarlo con un’applicazione ad hoc, opzioni disponibili anche in questo caso seguendo lo stesso percorso citato sopra per Facebook. WhatsApp, infine, fa scegliere il PIN direttamente all’utente: nel momento in cui si decide di attivare l’autenticazione a due fattori (denominata in questo caso “verifica in due passaggi”) si dovrà scegliere un codice di sei cifre da utilizzare, accessibile accedendo al menu Impostazioni dalla sezione Account.

La crittografia 

Anche se Facebook e Instagram sono nati per altri scopi, da anni le due piattaforme permettono ai loro iscritti di inviarsi messaggi tramite Messenger e Direct. Insomma, c’è parecchia concorrenza in famiglia per WhatsApp. E se fino a qualche tempo fa era solo la piattaforma “nativa” a offrire un servizio di sicurezza extra, la crittografia end-to-end, Meta l’ha aggiunta anche per gli altri due servizi di messaggistica. Si tratta di un metodo di sicurezza che protegge le comunicazioni che, su Facebook Messenger è attiva di serie dalla fine del 2023, mentre su Instagram occorre attivarla manualmente prima di avviare una nuova conversazione.

La privacy

Come detto, negli ultimi anni Facebook e Instagram sono finite più volte al centro dell’obiettivo per problemi legati alla protezione dei dati e della privacy dei loro iscritti. Proprio per questo motivo, nel corso degli anni e degli ultimi mesi, le due piattaforme hanno sempre più affinato gli strumenti a disposizione degli utenti per proteggere la loro privacy da occhi indiscreti. Facebook e Instagram consentono di personalizzare il modo in cui gli altri utenti della piattaforma possono accedere al loro profilo, i contenuti che possono vedere e quelli che, invece, devono restare invisibili agli occhi degli sconosciuti.

Allo stesso modo, anche WhatsApp permette di personalizzare alcune preferenze legate alla privacy. Sulla piattaforma di messaggistica, ad esempio, si potrà nascondere la propria immagine di profilo; evitare che alcuni utenti vedano il proprio stato; disabilitare l’orario di ultimo accesso e la doppia spunta blu.

Scaricare i dati personali

Per garantire un maggior controllo sulle informazioni personali presenti nei loro server, Facebook e Instagram permettono agli utenti di scaricare tutti i contenuti e tutte le informazioni in loro possesso. Si ottiene, così, un file compresso contenente tutto (ma proprio tutto) quello che le due piattaforme social hanno archiviato su di noi con il passare del tempo. Non solo ciò che abbiamo pubblicato, ma anche i commenti lasciati, i like inseriti e i messaggi scambiati con gli altri iscritti.

Chiudere il profilo

Stufo di passare troppo tempo sulle tre piattaforme? Nessun problema: Facebook, Instagram e WhatsApp permettono di chiudere il proprio profilo e dire così addio alla propria vita social (non sociale, ben inteso). Prima di farlo, però, pensateci per bene: la chiusura dell’account comporta la cancellazione di tutti i dati, che non potranno essere recuperati (a meno che non li abbiate scaricati in precedenza, come detto poco sopra). WhatsApp, addirittura, elimina anche i backup effettuati su iCloud o Google Drive, cancellando così ogni traccia del vostro passaggio.

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