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SCIENZA

C'è stato uno sbalzo termico in alcune parti degli Stati Uniti: ma cosa è successo?

Come possono le temperature alzarsi di oltre 30°C nel giro di pochi giorni? Risponde il National Weather Service (NWS), spiegando quanto accaduto negli USA.

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C'è stato uno sbalzo termico di 50 gradi in alcune parti degli Stati Uniti Fonte foto: 123RF

Le temperature in alcune parti degli Stati Uniti d’America sono passate da circa -34/-40°C a 15/21°C, di fatto riscaldandosi. È quanto riportato dagli ultimi dati registrati dal National Weather Service (NWS), puntando l’attenzione su uno sbalzo termico piuttosto importante avvenuto in breve tempo. Ma a cosa è dovuto?

Sbalzo termico negli USA

Facendo una media, gran parte degli Stati Uniti d’America è passata da temperature comprese tra -34 e -40°C (-30/-40°F) a temperature più alte, comprese tra 16 e 21°C circa (60-70°F). Si parla, dunque, di uno sbalzo termico piuttosto consistente, che ha determinato una variazione delle temperature di circa 32°C in media.

Come riporta Scientific American, nel giro di pochi giorni questo fenomeno si è registrato prepotentemente in alcune zone specifiche, come nel Nebraska orientale. Qui il mese di febbraio è molto freddo e non mancano le gelate, proprio come l’ultima della scorsa settimana che ha costretto la popolazione locale a sopportare temperature fino a -34°C (-30°F), con venti che hanno spinto il termometro ancor più giù fino a -51°C (-60°F). Scuole chiuse, strade inaccessibili, tutto completamente ribaltato appena pochi giorni dopo: la scorsa domenica (23 febbraio) la temperatura è salita fino a 13-14°C (57°F). Lo ha confermato il meteorologo capo dell’ufficio del National Weather Service (NWS) di Omaha.

In pochi giorni – neanche una settimana – le temperature di questa area e di altre limitrofe sono oscillate, con valori che si abbassano leggermente spostandosi verso il centro e le zone più a est.

A cosa è dovuta questa oscillazione delle temperature

Questa “altalena meteorologica“, come l’ha definita Brian Hurley, meteorologo senior presso il Weather Prediction Center del NWS, è “collegata a un cambiamento nei modelli dell’aria più in alto nell’atmosfera”, dove “una regione di pressione più bassa che portava venti da nord-ovest si è ritirata, consentendo un flusso di aria più calda da sud e sud-ovest“. Per tale ragione l’intera area sta registrando temperature “ben al di sopra della norma”, come lui stesso ha ribadito.

Temperature il cui impatto si nota ancor di più considerando la grande gelata che ha colpito la zona nel corso della scorsa settimana, “causata da una massa d’aria che si è spostata verso sud dal Canada, portando con sé freddo estremo e forti venti”. Tale gelata ha fatto sì che molti luoghi stabilissero record di temperatura giornalieri, come riporta ancora SA: a Bismark in Noth Dakota si sono raggiunti i -39°C (-39°F), superando il precedente record di -38°C (-37°F) stabilito nel 1910; e ancora, la città di Minot, sempre in North Dakota, ha raggiunto i -36°C (-33°F) a fronte dei -32°C (-27°F) registrati nel 1903. Matthew Johnson, meteorologo presso l’ufficio Bismarck del NWS, ha affermato che le esplosioni di aria artica estremamente fredda non sono insolite nella regione e che “succede ogni uno o due anni”.

“Possiamo subire oscillazioni piuttosto violente durante questa stagione di transizione”, ha affermato ancora Matthew Johnson ribadendo che, nonostante siano considerevoli, tali variazioni delle temperature non sono preoccupanti né del tutto inaspettate in questo periodo dell’anno, quando ne aumenta l’imprevedibilità rispetto al resto dell’anno, almeno fino all’inizio della stagione primaverile.

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