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SCIENZA

È enorme ed è stato visto aggirarsi tra i nostri mari: la scoperta

Gli scienziati hanno scoperto qualcosa di totalmente inaspettato, studiando questo gigante dei mari: è l'animale onnivoro più grande al mondo.

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Le profondità marine hanno ancora tante sorprese da rivelarci, e quella che gli scienziati hanno appena portato alla luce è davvero incredibile. Studiando lo squalo balena, il più grande pesce esistente al mondo, hanno scoperto una particolarità unica nella sua dieta. Qualcosa che cambia assolutamente le carte in tavola in merito a ciò che abbiamo sempre saputo su questi giganti.

L’animale onnivoro più grande al mondo è un pesce

Lo squalo balena non si ciba solo di krill e di altri pesci di piccole dimensioni, ma anche di alghe e di altro materiale vegetale presente sui fondali marini. Ciò fa di lui un onnivoro (il più grande al mondo), una situazione che fino ad oggi non era mai stata ipotizzata. Ma perché questa scoperta è così importante? E come hanno fatto i ricercatori a portare alla luce questo dettaglio? Andiamo con ordine: finora si è sempre creduto che vi fosse una grandissima differenza tra i giganti della terraferma e quelli del mare, in particolar modo nella loro dieta.

I più grandi animali sulla terra sono erbivori: basti pensare a veri colossi della natura come gli elefanti, i rinoceronti e gli ippopotami, che si alimentano quasi esclusivamente di foglie, rami e radici. Ben diversa è la situazione sott’acqua, dal momento che gli scienziati hanno sempre ritenuto che animali giganteschi come balene e squali avessero bisogno di una dieta carnivora per poter raggiungere le loro imponenti dimensioni. Dunque, nessuna sorpresa quando si è scoperto che queste creature si cibano soprattutto di krill, plancton e pesci di piccola taglia.

Lo squalo balena è onnivoro: lo studio

Una nuova ricerca condotta dall’Australian Institute of Marine Science ci rivela che in fondo non è così: “Forse il sistema di evoluzione sulla terra e in acqua non è poi così diverso” – afferma il dottor Mark Meekan. Lo studio, pubblicato su Ecology, ha preso in considerazione i risultati di diversi campioni bioptici di squali balena provenienti dalla Ningaloo Reef, la splendida barriera corallina dell’Australia occidentale. Confrontando gli acidi grassi e gli amminoacidi presenti nei tessuti di questi animali con quelli rinvenuti in campioni di plancton e di alghe, è emersa la verità.

Oltre a trovare composti provenienti da piccoli pesci, nei tessuti dello squalo balena gli scienziati ne hanno identificati alcuni appartenenti al Sargassum, un tipo di alga bruna molto comune in quel tratto di oceano. Una scoperta che, di per sé, potrebbe non essere molto rivelatrice: è abbastanza evidente che un animale gigantesco come questo squalo, aprendo le fauci per mangiare del pesce, può tranquillamente inghiottire anche alcune fonti vegetali.

Tuttavia, andando più a fondo con le indagini, i biologi sono riusciti a scoprire che lo squalo balena non solo ingoia materiale vegetale, ma lo utilizza per produrre energia e per la propria crescita. “Pensiamo che nel corso della loro evoluzione, questi squali abbiano sviluppato la capacità di digerire parte di questo Sargassum che entra nelle loro viscere” – spiega il dottor Meekan. Insomma, questa ricerca ha fatto emergere una nuova verità: l’animale onnivoro più grande al mondo si cela nelle profondità oceaniche, ed è proprio lo squalo balena.

Il suo nome fa riferimento proprio alle grandi dimensioni che ha sviluppato, facendolo somigliare in parte ad una balena. L’esemplare finora più grande mai registrato ha una lunghezza di ben 18,8 metri. Un vero gigante da cui tenersi bene alla larga.

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