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TV, cosa vuol dire il bollino DVB T2 e DVB S2

In vista dello switch off al nuovo digitale terrestre che avverrà nel 2022, bisogna conoscere bene i termini e cosa significano. Ecco cosa bisogna sapere

Tutti i decoder o le TV compatibili con il nuovo standard DVB T2, cioè con il digitale terrestre di seconda generazione, devono essere dotati di un bollino che lo attesti. Solo in questo modo, infatti, quando vogliamo comprarne uno siamo certi che l’apparecchio funzionerà a dovere e ci permetterà di vedere le trasmissioni veicolate con questo standard.

Ma di bollini non ce n’è solo uno, ma diversi. Anzi, i moderni decoder e smart TV sono pieni zeppi di bollini che ne attestano le compatibilità e le funzionalità principali. Quelli importanti per essere certi che il dispositivo sarà in grado di ricevere il segnale digitale, però, sono sostanzialmente due: il bollino DVB-T2 e il bollino DVB-S2, che significano rispettivamente “Digital Video Broadcasting Terrestrial 2” e “Digital Video Broadcasting Satellite 2“. E già dal nome si intuisce che il bollino DVB-S2 non lo troveremo sui prodotti esclusivamente per il digitale terrestre. Ecco cosa significano i due bollini e come non far confusione al momento dell’acquisto di un dispositivo di decodifica del segnale digitale.

Bollino DVB-T2: cosa vuol dire

Il bollino “Digital Video Broadcasting Terrestrial 2” sta a indicare che il dispositivo può decodificare il segnale televisivo digitale trasmesso dall’infrastruttura terrestre, con codifica HEVC (High Efficiency Video Coding). Cioè il segnale che possiamo ricevere tramite la normale antenna televisiva, posizionata sul tetto di casa.

Bollino DVB-S2: cosa vuol dire

Il bollino “Digital Video Broadcasting Satellite 2“, invece, indica che il dispositivo è in grado di decodificare il segnale digitale televisivo trasmesso via satellite, con un formato leggermente diverso da quello del DVB-T2. Innanzitutto per vedere i programmi trasmessi in DVB-S2 è necessario, oltre al decoder o alla TV compatibili, anche una CAM con una scheda (a esempio quelle di tivùsat). Poi questo standard è compatibile anche con la risoluzione 4K e l’algoritmo di compressione usato è l’MPEG 4, che consente di trasmettere un segnale più leggero fino al 40% a parità di qualità e risoluzione, rispetto al precedente MPEG 2.

Cosa scegliere

I due standard, e i due bollini, sono quindi diversi tra loro e indicano prodotti dal funzionamento e dalle caratteristiche diverse. Chi ha già in casa una parabola può scegliere di comprare un prodotto DVB-S2 e vedere, tramite tivùsat, tutto il palinsesto trasmesso anche su DVB-T2. Molti decoder DVB-S2, poi, hanno al loro interno una sezione dedicata al DVB-T2 (e al loro esterno hanno infatti anche questo bollino). Chi non ha una parabola e non ha interesse ad averla, invece, può tranquillamente scegliere un prodotto con il solo bollino DVB-T2. Ma a patto che il segnale del digitale terrestre arrivi con una buona potenza fino a casa sua: per chi abita in zone poco o mal coperte, infatti, la soluzione migliore è di solito il DVB-S2.

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