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Wind, aumentano i costi per chi ricarica in ritardo: cosa cambia

Dal 2 dicembre scatta una nuova rimodulazione Wind: ecco cosa cambia per gli utenti e quale è il servizio coinvolto

30 Ottobre 2019 - Dal 2 dicembre peggiorano le condizioni contrattuali per i clienti Wind che hanno attiva un’offerta ricaricabile con traffico incluso. Se si dimentica di ricaricare il credito in prossimità del rinnovo dell’abbonamento e quello disponibile non è sufficiente per rinnovarlo, l’operatore telefonico non bloccherà l’offerta, ma farà pagare all’utente una sorta di penale: 0,99 euro al giorno per continuare a chiamare e navigare su internet.

Per gli utenti Wind non si tratta di una novità. Già lo scorso giugno l’azienda era intervenuta modificando le condizioni contrattuali e assicurando la continuità del servizio per due giorni al costo di 0,99 euro per gli utenti che si dimenticano di ricaricare il credito. Con la nuova rimodulazione, quindi, le condizioni vengono leggermente peggiorate: pagando 0,99 euro non si prolungherà l’offerta per due giorni ma solo per uno. Se anche il secondo giorno si dimentica di ricaricare la SIM, verranno accreditati ulteriori 0,99 euro, ma in cambio si riceverà la possibilità di utilizzare l’offerta per due giorni.

Rimodulazione Wind 2 dicembre 2019: cosa cambia per gli utenti

L’annuncio della rimodulazione che coinvolge tutti i clienti Wind con un’offerta ricaricabile con traffico incluso arriva dallo stesso operatore telefonico. Dal 29 ottobre, infatti, Wind sta comunicando tramite SMS la variazione che partirà dal 2 dicembre.

Nel messaggio si legge che: “A partire dal 2 dicembre 2019, per esigenze legate all’andamento del mercato, ogni volta che il credito e’ insufficiente per l’attivazione e il rinnovo delle opzioni attive sulla SIM, ad eccezione dei costi relativi alle offerte roaming, il traffico incluso non sara’ bloccato, per assicurare continuità del servizio, e sarà reso disponibile per un 1 giorno solare (fino alle 23.59) al costo di 0,99 euro. Qualora il giorno successivo il credito fosse ancora insufficiente, il traffico incluso sarà nuovamente disponibile per ulteriori 2 giorni al costo di 0,99 euro. Tali importi non si applicano se è attivo il servizio Autoricarica. L’anticipo del traffico sarà reso disponibile più volte al mese. Tale modifica è valida per le opzioni che prevedono traffico incluso attive sulla tua SIM.

Al termine dei giorni in cui il traffico incluso è reso disponibile anticipatamente, nel caso in cui il credito fosse ancora insufficiente, la SIM rimarrà attiva in ricezione o per effettuare chiamate di emergenza. Il costo verrà addebitato nella prima ricarica utile, in aggiunta a quello di rinnovo dell’offerta o costo di attivazione.”

Cosa cambia per gli utenti? Quali sono le nuove condizioni di Wind? Molto semplice. Se si dimentica di effettuare una ricarica e non si ha credito sufficiente per rinnovare la propria offerta, l’operatore telefonico assicura la continuità di servizio al costo di 0,99 euro per il primo giorno solare (fino alle 23:59). Se al secondo giorno ancora non si effettua la ricarica, verranno addebitati all’utente ulteriori 0,99 euro e in cambio si potrà utilizzare il servizio per 48 ore.

Il costo del servizio “premium” verrà addebitato all’utente alla prima ricarica utile e si aggiunge al costo dell’offerta mensile. Chi ha attivo il servizio di Autoricarica non verrà toccato dalla rimodulazione.

Come evitare la rimodulazione Wind

I clienti Wind che non vogliono accettare la variazione di prezzo, possono decidere di recedere dal proprio contratto entro 30 giorni dalla ricezione del SMS. La lettera di recesso può essere inviata tramite raccomandata, PEC, entrando nell’Area Clienti Wind, oppure chiamando il 155.

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