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Windows 10, il PC più veloce con il prossimo aggiornamento: cosa cambia

Nel prossimo aggiornamento di Windows 10 previsto per maggio arriverà una nuova funzione che renderà più veloce il computer

Per una volta un aggiornamento di Windows potrebbe rendere il PC più veloce, invece di appesantirlo ulteriormente come capita molto spesso. In Windows 10 20H1, detto anche Windows 10 Version 2004 e cioè il primo aggiornamento semestrale del 2020 per il sistema operativo di Microsoft, c’è infatti una novità che farà piacere a chi possiede un computer non molto performante.

La novità, già ampiamente annunciata nelle settimane scorse ma che ora trova conferma ufficiale, consiste in un affinamento dell’algoritmo di indicizzazione dei file. Cioè quell’algoritmo che gestisce come e quando Windows fa la scansione dei file presenti sul disco e li indicizza, al fine di farceli trovare molto più in fretta quando facciamo una normale ricerca tramite Esplora File. Oggi l’indicizzazione non tiene conto delle altre attività in corso sul computer, quindi potrebbe essere lanciata anche mentre il PC è molto sotto stress per colpa di altre app o altri task in esecuzione. Con Windows 10 20H1, invece, l’algoritmo fermerà l’indicizzazione in alcuni casi specifici.

Indicizzazione disco: cosa cambia con Windows 10 20H1

Per la precisione a partire da Windows 10 20H1, il “search indexer” verrà stoppato quando stiamo giocando a un videogioco, il PC è in risparmio energetico o ha poca batteria, si sta risvegliando da risparmio energetico, scolleghiamo il laptop dall’alimentazione elettrica e passiamo a batteria, la percentuale di utilizzo della CPU sale oltre l’80% o quella del disco oltre il 70%, si spegne lo schermo.

Perché Microsoft ha cambiato l’indicizzazione

Questa modifica avrà un buon impatto sulle prestazioni dei computer, specialmente quelli con un vecchio hard disk meccanico. Su un PC con disco SSD, invece, l’impatto dell’indicizzazione è molto basso. Questo vuol dire che Microsoft ha cercato di “alleggerire” Windows 10 per permettere l’installazione su computer meno performanti. Quelli, per capirci, che al momento sono dotati di Windows 7 o sistemi operativi precedenti. Sistemi operativi che, come ben sappiamo, ormai non sono più supportati dagli aggiornamenti di sicurezza di Microsoft. L’intento di Microsoft, quindi, è quello di “svecchiare” il parco installato rendendo Windows 10 più accessibile ai computer più datati.

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