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Zoom elimina le GIF per motivi di sicurezza

Zoom ha disabilitato per il momento la possiiblità di inviare GIF utilizzando Giphy. Non si conosce il motivo esatto, ma si parla genericamente di problemi legati alla sicurezza

Zoom Video Communications continua lo sviluppo della sua app per le videoconferenze Zoom, al fine di tappare le tante falle alla sicurezza emerse chiaramente in occasione della quarantena per il coronavirus, durante la quale la piattaforma è diventata una dei leader del settore nonostante prima fosse sconosciuta ai più.

Molte novità sono state annunciate il 20 maggio, durante il webinar “Ask Eric Anything” che ha visto la partecipazione del CEO dell’azienda, Eric Yuan. Adesso le nuove funzionalità arrivano sull’app, mentre altre vengono momentaneamente sospese per aumentare la sicurezza degli utenti. Tra le funzionalità che spariscono ci sono le GIF animate pubblicate su Giphy. Tra le funzionalità che arrivano ci sono le nuove restrizioni per partecipare ad un incontro su Zoom, una novità che riguarda la “sala d’attesa“, una gestione della condivisione dello schermo più sicura per tutti e molto altro.

Addio GIF su Zoom, ma torneranno

Zoom non ha dato alcun dettaglio sul perché le GIF animate di Giphy sono state momentaneamente sospese. Si è limitata a dire che “Per garantire una solida protezione della privacy per gli utenti, abbiamo temporaneamente rimosso l’integrazione di GIPHY nella chat di Zoom. Una volta implementate ulteriori misure tecniche e di sicurezza, riattiveremo la funzione“. I più attenti ricorderanno, però, che non è solo Zoom ad avere problemi di sicurezza e privacy con questo formato di file: poche settimane fa la società di cybersicurezza CyberArk ha scoperto che è possibile usare proprio una GIF animata per rubare un account di Microsoft Teams.

Nuove funzionalità di sicurezza su Zoom

Per una feature che se ne va, altre ne arrivano su Zoom. Adesso per gli account Zoom Pro la condivisione dello schermo è preimpostata suSolo host“: successivamente host e co-host possono concedere l’accesso ad altri partecipanti. Quando un organizzatore di riunioni ha disattivato l’audio di un partecipante, non può più riattivare l’audio di quella persona senza il suo consenso. In arrivo anche un segnale acustico specifico per indicare quando qualcuno entra nella sala d’attesa, quindi gli host possono capire al volo che c’è qualcuno che attende per entrare nel meeting. Adesso i partecipanti possono accedere alle informazioni sulla riunione, come l’ID della riunione, quando condividono lo schermo. Per le riunioni che richiedono la registrazione, infine, gli host possono scegliere se consentire ai partecipanti di partecipare da più dispositivi.

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