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google assistant Fonte foto: Tashatuvango / Shutterstock
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Che cos'è Google Guacamole e come funziona

Google Guacamole è una funzione apparsa nel codice di Android 11, che potrebbe cambiare il modo in cui usiamo l'assistente digitale Google Assistant. Ecco come.

Ricorda il nome di una salsa a base di avocado ma a ben poco a che fare con il cibo: si tratta di Google Guacamole ed è la nuova funzione che Big G ha deciso di integrare nel suo assistente vocale. Dopo aver fatto brancolare nel buio esperti e appassionati per alcuni giorni, la nuova caratteristica ha mostrato a tutti le sue peculiari capacità.

A dare un’idea su quale possa essere il futuro l’impiego di questa nuova funzionalità è stato il sito 9to5Google, analizzando quello che normalmente viene denominato file APK (qui la spiegazione su cosa sono gli APK). All’interno dell’APK, nome che riguarda pacchetti di istallazione delle app per il sistema operativo Android, gli esperti del sito sono stati in grado di analizzare le righe di codice per poter determinare in maniera sicura le operazioni svolte una volta installato il file sul proprio dispositivo. È ciò che sono riusciti a rintracciare è stato particolarmente interessante, alla luce delle implementazioni offerte all’assistente smart del sistema operativo del robot.

Google Guacamole, quando è comparso?

La prima apparizione di Google Guacamole risale alla versione beta 12.5 dell’applicazione Google per Android 11 (e non sulla preview dedicata agli sviluppatori di Android 12). La descrizione della funzionalità non è stata, in quell’occasione delle più esaustive: "Fai rapidamente le cose con Guacamole".

Un po’ troppo poco per giungere ad alcuna conclusione. Fortunatamente, però, il codice è riuscito a soddisfare alcuni dei quesiti del grande pubblico, concedendo un primo sguardo su quello che sarà Guacamole una volta entrato effettivamente a far parte del pacchetto definitivo.

Google Guacamole, come funziona?

La funzionalità è stata inserita (e scoperta proprio in quella posizione, in maniera accidentale) all’interno delle impostazioni dell’assistente vocale di Google, sotto la voce "Guacamole". Insieme al nome, la dicitura ‘Evita di dire "Hey Google"’ per svolgere i compiti che richiedono una prontezza d’azione maggiore rispetto al solito.

La funzionalità può essere attivata o disattivata, in base alle necessità dell’utilizzatore del dispositivo, attraverso un selettore a toggle, presente sotto le scorciatoie dedicate alla voce. Basta dunque il tap del dito per mettere in funzione o in pausa l’utile supporto da parte di Guacamole.

Google Guacamole, quando è utile?

Come anticipato, l’utilizzo principale è in tutte quelle occasioni dove il fattore tempo è protagonista. Può essere una chiamata, a cui rispondere rapidamente, oppure una sveglia da disattivare in pochi istanti prima che possa scattare l’allarme in tutta la stanza.

Grazie a Guacamole, dunque, diventa sufficiente specificare l’azione finale, senza dover necessariamente anticipare il tutto con la frase che ha reso famoso l’assistente vocale di Big G. Con Guacamole attivo, in pratica, non sarà necessario pronunciare l’intera frase "Ok Google, spegni la sveglia", ma basterà semplicemente "Spegni la sveglia".

E’ chiaro che questa funzione potrà essere utilissima all’utente e potrà convincere sempre più persone ad usare l’assistente di Google, ma solo se sarà ben tarata: altrimenti si rischiano decine di attivazioni non volute di Google Assistant.

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