pmi-intelligenza-artificale Fonte foto: Shutterstock
PMI E INDUSTRIA 4.0

Come le PMI devono prepararsi all'intelligenza artificiale

Dall'automazione agli oggetti sempre connessi dell’Internet of Things passando per il cloud computing: il punto di congiunzione sarà l'intelligenza artificiale

Non solo le grandi aziende, la digitalizzazione sta coinvolgendo anche le piccole e medie imprese, sempre più orientate a passare alle tecnologie dell’Industria 4.0. Un percorso che comprende diverse fasi e che inevitabilmente non potrà non includere a un certo punto anche l’intelligenza artificiale.

Dall’automazione agli oggetti sempre connessi dell’Internet of Things, passando per il cloud computing: nei prossimi anni il punto di congiunzione tra le diverse tecnologie sarà l’intelligenza artificiale e il machine learning. Le macchine diventeranno sempre più autonome, ossia saranno in grado di prendere decisioni senza dipendere dal fattore umano. E non solo. Potranno anche interagire con l’ambiente circostante, lavorare a fianco degli individui, imparare e soprattutto saranno capaci di gestire e controllare i processi produttivi. L’intelligenza artificiale e il machine learning stanno cambiando le fabbriche e le imprese dovranno essere pronte a fronteggiare questa rivoluzione.

Comprensione dell’intelligenza artificiale

In particolare, come dovranno comportarsi le aziende per cavalcare al meglio le mutazioni in atto? Non approcciarsi con il modo giusto alle tecnologie di intelligenza artificiale rischia di vanificare i vantaggi apportati dalle tecniche di lavorazione smart. Prima cosa: è necessario che l’impresa comprenda a fondo l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Per una piccola e media impresa, ciò significa capire come i sistemi AI potranno aggiungere valore.

L’importanza dei dati

I dati raccolti dalle macchine intelligenti rappresentano uno degli elementi più importanti. Permetteranno alle aziende non solo di tenere sotto controllo i processi produttivi e di effettuare, grazie agli Analytics, delle previsioni, ma saranno determinanti anche per perfezionare i dispositivi pensati per l’intelligenza artificiale. Quest’ultimi, infatti, sono dotati di reti neurali – paragonabili al cervello umano – che grazie ai Big Data apprendono e migliorano. Per l’impresa è fondamentale indicare correttamente alle macchine dove e come sono custodite queste informazioni.

Riqualificare il personale

Passare a tecniche di lavorazione intelligente impone anche investire nel personale. Una parte dovrà necessariamente essere riqualificata, in modo tale che sappia muoversi nella smart factory. Poi, è importante che la piccola e media impresa valuti la possibilità di assumere nuove figure, appositamente pensate per guidare il cambiamento dell’azienda e per gestire i nuovi metodi lavorativi.

Contenuti sponsorizzati