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Come saranno i nuovi chip Apple M2 e Apple M3

Iniziano ad affiorare le prime indiscrezioni concrete sul conto delle prossime generazioni di chip Apple, in particolare Apple Silicon M2 ed M3

È tempo di guardare avanti per Apple, anzi di correre sempre più verso il futuro dei chip Apple Silicon inaugurati nel 2020 con la prima generazione M1. La rivoluzione targata Cupertino ha dato uno scossone all’intero panorama tecnologico, costringendo colossi del calibro di Intel e AMD a riflettere sulla strada intrapresa.

Qualcomm invece sembra aver tratto dei benefici del “terremoto" Apple Silicon, da cui sembra aver preso la forza per credere in misura maggiore sul progetto dei chip Snapdragon per PC e Chromebook, giunti nelle scorse ore alla terza generazione. Apple dal canto suo prosegue sulla linea tracciata un anno fa, e dopo aver inaugurato i chip M1 Pro ed M1 Max lavora intensamente allo sviluppo degli Apple Silicon M2 ed Apple Silicon M3, sui quali iniziano ad arrivare le prime anticipazioni da parte delle indiscrezioni. Il partner prescelto da Apple sarebbe ancora una volta TSMC, che da sempre produce i chip di Cupertino e che adesso avrebbe iniziato i test sulle prossime generazioni in arrivo.

Come saranno i prossimi chip Apple

Le indicazioni che arrivano sotto forma di rumor dalla testata asiatica DigiTimes sono coerenti con quanto era emerso, sottovoce, in precedenza: TSMC non riuscirà a sviluppare chip con processo produttivo a 3 nanometri in tempo affinché Apple possa già impiegarli sulle generazioni di iPhone e Mac in arrivo nel 2022.

TSMC, si dice, riuscirà ad avviare la produzione dei chip a 3 nanometri intorno alla fine del 2022, il che significa che non arriveranno prima del 2023. In altre parole, i chip Apple Silicon M2 e l’A16 Bionic che, logica suggerisce, arriverà sugli iPhone e gli iPad di prossima generazione saranno realizzati con processo produttivo a 4 nanometri, lo stesso cioè che Qualcomm utilizza sul recente Snapdragon 8 Gen 1, MediaTek su Dimensity 9000 e presumibilmente anche Samsung sull’Exynos 2200 dei Samsung Galaxy S22.

Se le informazioni provenienti dall’Asia dovessero essere confermate dai fatti dunque, Apple nel 2022 sarebbe sullo stesso livello della concorrenza, e i margini per fare la differenza rimarrebbero ma sarebbero più risicati. La sensazione attuale è che con l’M2 e con l’A16 Bionic il passo avanti rispetto alla generazione attuale ci sarà, ma sarà meno pronunciato di quanto avverrà nel 2023 con i chip M3 ed A17 Bionic che saranno realizzati a 3 nanometri.

Perché è importante il processo produttivo

L’evoluzione in termini di processo produttivo negli ultimi ha assunto una rilevanza sempre maggiore. Infatti più il processo produttivo viene ottimizzato e maggiore è l’efficienza del chip, intesa come compromesso tra le prestazioni pure ed i consumi di energia.

Un processo più raffinato garantisce prestazioni superiori a parità di consumi, oppure – è l’altra faccia della medaglia – consumi inferiori a parità di prestazioni. I chip Apple A15 Bionic, M1, M1 Pro ed M1 Max attuali sono tutti realizzati con processo produttivo a 5 nanometri.

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