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Digitale terrestre: con i vecchi decoder spariranno Rai e Mediaset

La data fatidica si avvicina: senza un impianto compatibile con il DVB-T2 si rischia di non poter più vedere i canali più amati

Il 2022 si avvicina e, con esso, si avvicinano due grandi rivoluzioni: il digitale terrestre di seconda generazione e l’aumento delle frequenze a disposizione per il 5G. La seconda novità è legata alla prima, perché le frequenze che verranno assegnate al 5G sono proprio quelle tolte al digitale terrestre di prima generazione.

La terza rivoluzione, invece, è quella che dovremo fare noi nelle nostre case sostituendo i vecchi apparecchi televisivi con quelli nuovi, compatibili con lo standard DVB-T2. Altrimenti, c’è poco da fare, non potremo ricevere il segnale televisivo codificato in MPEG4 e non vedremo più nulla. Compresi i Mux di Rai e Mediaset, che raccolgono gran parte dello share del pubblico italiano. Tutto questo avverrà secondo un preciso calendario previsto dal Ministero dello Sviluppo economico (MISE) e già oggi è possibile sapere se il nostro televisore (o il nostro decoder) sono compatibili con il nuovo standard del digitale terrestre di seconda generazione.

DVB-T2: da quando non si vedono più Mediaset e Rai?

Il calendario del MISE per lo “Switch Off” dal digitale terrestre di prima generazione a quello di seconda è spalmato nell’arco di tempo 2020-2022. Già quest’anno abbiamo assistito a numerosi spostamenti di canali necessari a liberare porzioni dello spettro di frequenze da assegnare al 5G ma il vero e proprio salto tecnologico avverrà a partire dal primo settembre 2021.

Da quel giorno le emittenti TV non trasmetteranno più un segnale codificato con il vecchio standard MPEG 2, ma con il nuovo MPEG 4 (che è lo stesso usato dai canali HD). Questo passaggio è scaglionato per le diverse aree geografiche (sono 4 in totale) nel periodo 1 settembre 2021 – 20 giugno 2022.

I primi a non vedere più Mediaset e Rai se non hanno una TV compatibile saranno, nel periodo 1 settembre – 31 dicembre 2021, i residenti in Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, provincia di Piacenza, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, provincia di Trento, provincia di Bolzano.

Poi, dal 1 gennaio al 31 marzo 2022, toccherà a Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna.

Successivamente, dal 1 aprile al 20 giugno 2022, il vecchio segnale verrà spento in Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise e Marche.

Come sapere se il nostro TV è compatibile con il DVB-T2

Esiste un metodo per capire se il nostro impianto televisivo (cioè la TV vera e propria o il decoder) è compatibile basta eseguire il test gratuito. Dobbiamo andare al canale 100 o 200 e vedere che succede: se vediamo la scritta “Test HEVC Main10” allora vuol dire che il nostro decoder (o la TV) è compatibile con il nuovo digitale terrestre, se non vediamo niente allora dobbiamo comprare un apparecchio nuovo e più moderno.

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