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Digitale terrestre: nel 2022 arriva il nuovo segnale DVBT-2

Entro il 30 giugno 2022 su tutto il territorio nazionale verrà attivato il nuovo digitale terrestre DVBT-2 con formato HEVC: cosa cambia

23 Luglio 2019 - Entro il 20 giugno 2022 su tutto il suolo nazionale sarà attivo il “nuovo digitale terrestre” (in formato MPEG 4) che permetterà una migliore gestione dello spettro delle frequenze e permetterà alle emittenti di investire in nuovi canali. A comunicarlo è direttamente il Ministero dello Sviluppo Economico con una circolare pubblicata sul sito internet. Questa, però, non è l’unica novità. Il MiSE ha anche comunicato che dal 21 al 30 giugno 2022 ci sarà un secondo switch-off con il passaggio dallo standard MPEG-4 al digitale terrestre 2.0 con formato HEVC su tutto il territorio nazionale.

Cosa cambierà per i cittadini italiani? Per molti si tratterà di un cambiamento indolore: la maggior parte dei televisori già supporta questi nuovi standard, mentre chi ha un TV datato sarà costretto ad acquistarne uno nuovo o un decoder compatibile. Lo switch-off e il passaggio al nuovo digitale terrestre non è certo una novità: sono oramai diversi mesi che il Governo ne ha dato comunicazione e che sta lavorando su questo nuovo standard. La circolare pubblicata in questi giorni, però, porta con sé delle novità: il calendario dello switch-off cambia rispetto a qualche mese fa, con i tempi che diventano più lunghi per alcune regioni.

Alcune delle novità che arriveranno con il nuovo digitale terrestre sono già attive. Ad esempio l’Hbb TV, una piattaforma ibrida che permette di accedere a più contenuti sullo stesso canale. Per farlo, però, è necessario che il televisore sia connesso a Internet. Un esempio sono i nuovi canali di Sportitalia sul digitale terrestre che non hanno una numerazione fissa, ma che possono essere visti premendo il tasto rosso del proprio telecomando. Basta sintonizzarsi sul canale 60, premere il bottone rosso e si aprirà un menu interattivo nel quale scegliere il canale da vedere

Nuovo digitale terrestre: il calendario dello switch-off

Una prima tabella di marcia per il passaggio dall’attuale digitale terrestre a quello nuovo era stata pubblicata dal MiSE già ad agosto 2018. Ora il Ministero ha aggiornato il calendario, posticipando l’arrivo del DVBT con formato MPEG-4 di alcuni mesi.

  • 1 settembre 2021 – 31 dicembre 2021: Area 2 – Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia tranne la provincia di Mantova, provincia di Piacenza, provincia di Trento, provincia di Bolzano; Area 3 – Veneto, provincia di Mantova, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna tranne la provincia di Piacenza
  • 1 gennaio 2022 – 31 marzo 2022: Area 1 – Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna
  • 1 aprile 2022 – 20 giugno 2022: Area 4 – Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata; Abruzzo, Molise, Marche.

Il passaggio al formato MPEG-4 permetterà allo Stato di liberare alcune frequenze radio che potranno essere utilizzate dagli operatori telefonici per il 5G.

I cittadini italiani devono stare tranquilli: l’attivazione del nuovo digitale terrestre non comporterà grossi cambiamenti, né l’acquisto di un nuovo decoder o televisore: il formato MPEG-4, infatti è supportato dai TV da almeno una decina di anni. Per controllare se il proprio televisore supporta il nuovo digitale terrestre basta fare una semplice prova: sintonizzarsi sui canali HD (presenti nella numerazione dal 501 in poi) e controllare se si vedono. Se il test dà esito positivo, allora vorrà dire che non avremo problemi quando avverrà lo switch-off.

Che cosa è il DVBT-2 con formato HEVC

Il formato MPEG-4 avrà vita breve. La circolare del Ministero dello Sviluppo Economico, infatti, recita che “Al termine delle operazioni di transizione delle reti alla struttura dei multiplex definita dal PNAF, è disposta l’attivazione dello standard DVBT-2 a livello nazionale, nel periodo tra il 21 giugno 2022 e il 30 giugno 2022“. Cosa vuol dire? Molto semplice, il formato MPEG-4 verrà sostituito dal DVBT-2 (il digitale terrestre 2.0) con standard di compressione HEVC che garantisce una migliore qualità e la possibilità di trasmettere in altissima definizione.

Questo cambiamento, però, non sarà indolore per i cittadini italiani. Solamente i televisori in vendita dal 2017 supportano questo nuovo standard e chi non ne possiede dovrà adattarsi acquistando un decoder o un nuovo dispositivo. Il Governo dovrebbe mettere a disposizione degli incentivi per facilitare il passaggio al DVB-T 2 con formato HEVC.