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huawei p50 pro Fonte foto: Chikena / Shutterstock
ANDROID

Huawei P60 Pro avrà un solo, grande, difetto

Nonostante il SoC Qualcomm Snapdragon 8 Gen 2, il modem integrato sarà ancora limitato alla connessione alle reti 4G

A marzo, secondo le ultime indiscrezioni Huawei dovrebbe lanciare il suo nuovo smartphone di punta, il P60 Pro erede del P50 Pro (in foto), che mira a concorrere sul mercato con i tanti top di gamma che sono stati già annunciati o arriveranno molto presto. Un tempo Huawei era, insieme a Samsung, il brand da battere ma ora, a causa del pesantissmo (e lunghissimo) ban degli Stati Uniti è proprio il gigante cinese ad essere in difficoltà. Huawei P60 Pro lo dimostra: sarà un ottimo telefono, ma senza Android e senza 5G. Al primo, ormai, si può anche rinunciare ma al secondo, su un top di gamma da mille euro, decisamente no.

Huawei P60 Pro, solo 4G

Di recente sono state svelate alcune specifiche tecniche del nuovo Huawei P60 Pro, che in pratica confermano quanto già si era appreso in precedenza: anche per questo modello top di gamma Huawei si vede costretta ad utilizzare uno dei SoC più potenti sul mercato, il Qualcomm Snapdragon 8 Gen 2, ma in una versione "castrata", come vuole il governo statunitense.

Qualcomm ha avuto una deroga speciale dall’allora amministrazione Trump (mai modificata fino ad oggi) per vendere i suoi prodotti anche a Huawei, a patto che non fosse data la possibilità agli smartphone del produttore cinese di connettersi alle reti 5G. Cosa successa puntualmente anche con il suo P60 Pro, che è solo 4G.

Di fatto Qualcomm ha realizzato un SoC Snapdragon 8 Gen 2 ad hoc, che rimane tale e quale a quello standard tranne che per il modem integrato. Nessun problema per la potenza generale, nessuna limitazione all’elaborazione delle foto, nessuna strozzatura con gli algoritmi di intelligenza artificiale ma niente 5G.

Per il resto il nuovo Huawei P60 Pro non ha nulla da invidiare agli altri top di gamma della concorrenza. Si presenta con un display OLED da 6,6 pollici con risoluzione a 1440p e un refresh rate pari a 120 Hz. La RAM installata sarà di tipo LPDDR5X e lo spazio di archiviazione su memorie di tipo UFS 4.0.

Il comparto fotografico avrà un sensore principale Sony IMX888 da 50 MP a cui sarà affiancato un grandangolare sempre marchiato Sony, modello IMX585 e sempre da 50 MP. Non mancherà anche un teleobiettivo offerto OmniVision (OV64B) da ben 64 MP.

Ci sarà una batteria da 5.000 mAh che si potrà ricaricare via cavo alla potenza di 100W, mentre via wireless ci si dovrà accontentare di 50W (valore massimo consentito in Cina per questioni di sicurezza).

Lo smartphone sarà persino certificato IP68, mentre il sistema operativo sarà sempre quello proprietario HarmonyOS in versione 3.0. Le app per questo sistema operativo ormai abbondano e ciò dimostra che, se hai un gigante dietro le spalle, puoi anche fare a meno di Android.

Huawei P60 Pro: disponibilità e prezzo

I rumor in arrivo dalla Cina, come detto, parlano di un lancio di Huawei P60 Pro a marzo nella nazione asiatica, ma non ci sono alcune conferme a riguardo.

Altro dubbio riguarda il prezzo: anche se dalla caratteristiche tecniche non ci aspetteremo un costo molto basso, Huawei sa che per renderlo appetibile rispetto ai suoi concorrenti che sono compatibili con il 5G e offrono Android 13 deve proporlo a un prezzo accessibile al grande pubblico.

Solo così può sperare di fare numeri importanti anche in Europa e Stati Uniti, anche se la disponibilità del P60 Pro in questi due continenti è ancora da confermare. In ogni caso, però, non aspettiamoci miracoli: Huawei P60 Pro sarà un top di gamma a tutti gli effetti e, di conseguenza, sarà molto caro.

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