huawei p40 Fonte foto: Huawei
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Huawei, quali sono i primi smartphone a ricevere la EMUI 10.1 in Italia

La EMUI 10.1 è pronta a fare il suo debutto anche in Italia, l'arrivo è atteso per i prossimi mesi. Ecco su quali smartphone arriverà l'aggiornamento

Il Huawei P40 (e tutte le sue altre versioni) è stato finalmente presentato e con lui anche la nuova EMUI 10.1, l’aggiornamento dell’interfaccia utente che porta con sé molte novità e fa fare agli smartphone Huawei un passo in avanti verso l’autonomia. Come bene saprete, da quando il Presidente degli Stati Uniti ha inserito Huawei nella black list delle aziende che non possono avere rapporti commerciali con le imprese statunitensi, Google, Microsoft e tutte le altre sono state costrette a interrompere pian piano tutti i contratti in essere.

Tra questi contratti c’è anche la possibilità da parte di Huawei di installare i servizi mobili di Google (sui nuovi smartphone, non cambia nulla per quelli usciti prima dell’inizio del ban), ossia le applicazioni sviluppate da Big G. Parliamo della varie Google Maps, Google Assistente, Gmail e soprattutto il Google Play Store. A tutte questa applicazioni Huawei sta trovando dei validi sostituti, soprattutto con lo sviluppo dei Huawei Mobile Services, che trovano sempre più posto nella nuova versione della EMUI 10.1.

L’aggiornamento dell’interfaccia utente farà il suo debutto sulla serie Huawei P40 e gli utenti Huawei si stanno iniziando a chiedere quando arriverà anche sugli altri modelli. La risposta è “a breve” e in totale saranno una trentina i dispositivi che la riceveranno. A dirlo è la stessa azienda cinese che assicura che già in questi giorni sono partiti i test.

Smartphone Huawei, quali riceveranno la EMUI 10.1

In totale saranno oltre 30 i modelli che riceveranno la EMUI 10.1 nei prossimi mesi. Logicamente i primi smartphone a montare la nuova interfaccia utente saranno quelli della famiglia P40 e nei prossimi mesi arriverà sugli altri. Di questa lista fanno parte il Huawei Mate 30, il Huawei Mate X e il Huawei P30, oltre ad altri modelli medio di gamma.

Anche gli smartphone Honor sono coinvolti “nell’operazione EMUI 10.1”. Infatti la Magic UI, l’interfaccia presente sui dispositivi Honor e che si basa in gran parte sulla EMUI, verrà aggiornata alle versione 3.1 e i test sono già iniziati a marzo.

Nella lista degli smartphone che riceveranno la EMUI 10.1 troviamo:

  • Famiglia Mate 30
  • Famiglia P30
  • Famiglia Mate 20
  • Famiglia Nova 6
  • Famiglia Nova 5
  • Honor 20
  • Honor V30
  • Honor Magic 2

Quando arriva la EMUI 10.1

Sui tempi di rilascio non ci sono certezze, ma Huawei ha già iniziato per alcuni smartphone i test per la versione beta. Una quindicina di smartphone Hauwei sono già coinvolti nei test, mentre per i restanti bisognerà aspettare tra l’inizio di aprile e la fine dello stesso mese. Se tutto andrà bene, l’aggiornamento alla EMUI 10.1 potrebbe già arrivare a inizio maggio.

Le novità della EMUI 10.1

Un aggiornamento che porta con sé moltissime novità e che rende la EMUI 10 ancora più completa. L’interfaccia utente è stata migliorata con nuove animazioni che rendono più naturale l’apertura e chiusura delle app. Novità anche per quanto riguarda il pannello di controllo multi-dispositivo: dallo smartphone sarà possibile gestire tutti i device intelligenti presenti nelle vicinanze.

Con la EMUI 10.1 arriva anche una nuova app: Huawei MeeTime. Si tratta di un’app per le videochiamate, simile a FaceTime. Gli utenti che hanno un dispositivo Huawei potranno utilizzarla e sfruttare i vari effetti che rendono più naturali le videochiamate.

Aggiornamento anche per Huawei Share, il servizio di condivisione presente sui dispositivi dell’azienda cinese. Ora è possibile trasferire file ad alta velocità senza dover pagare costi extra.

Infine, l’ultima novità si chiama Celia, e si tratta di un assistente vocale che prenderà il posto di Google Assistente. Si attiva con il classico “Ehi Celia” e inizialmente sarà disponibile solamente nel Regno Unito, Francia, Spagna, Messico, Cile e Colombia. Negli altri Paesi, compresa l’Italia, arriverà in un secondo momento.

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