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IPhone X a 1 euro: è una truffa. Come difendersi

Su Facebook, attraverso falsi articoli indirizzati verso siti malevoli, sta girando una nuova truffa che promette agli utenti un iPhone X a un euro

26 Aprile 2018 - Quando qualcosa sembra davvero impossibile per essere vera, molto probabilmente è perché reale non lo è affatto. Questa è la logica da prendere in considerazione quando leggiamo di offerte irripetibili online e sui social network. 

Ultimamente su Facebook stanno girando diversi post sponsorizzati che invitano gli utenti ad affrettarsi perché per scopi promozionali un numero limitatissimo di iPhone X verrà venduto a solo un euro. Alcuni, invogliati dallo sconto di oltre mille euro, potrebbero farsi incuriosire e pensare all’acquisto. Tanto è solo un euro no? Sbagliato, perché per completare la transizione dovremo inserire le nostre informazioni più riservate e anche un numero di carta di credito. Inutile dire poi che nessun iPhone X arriverà a casa nostra trattandosi semplicemente di una campagna phishing generata da un gruppo di hacker per rubare i nostri dati.

Attenzione alla fonte dei post

Solitamente riconoscere questo genere di truffe online è semplice. I siti fasulli usati per divulgare le campagne di phishing hanno errori ortografici e domini dai nomi improbabili. La truffa legata alla vendita di iPhone X a un euro invece è leggermente più articolata, e dunque più difficile da decifrare in pochi secondi. Questo perché gli hacker hanno creato delle pagine su Facebook con nomi molto simili a quotidiani e altri siti realmente esistenti. Come per esempio la Repubblica. Il portale d’informazione italiano è stato interamente copiato dagli hacker per creare dei falsi articoli sulla vendita di iPhone X a un euro. I link presenti in questi finti approfondimenti di tecnologia portano l’utente su delle landing page maligne. Qui la vittima attraverso le tecniche dell’ingegneria sociale è portata a inserire i propri dati per ricevere lo smartphone Apple a un prezzo super scontato.

Come difendersi dalla truffa

Per riconoscere le truffe delle vendite maligne degli iPhone, e più in generale le varie frodi che circolano online, i consigli sono sempre gli stessi. Per prima cosa prestiamo particolare attenzione all’URL del sito sul quale veniamo reindirizzati. Alle volte a prima vista il nome di un dominio sembra affidabile ma poi ci accorgiamo che ci sono delle doppie o dei piccoli particolari in più o in meno. Per esempio, nel caso di Repubblica solo www.repubblica.it è affidabile. Tutti gli altri, anche se simili, sono solo dei siti maligni pensati dagli hacker per ingannare gli utenti. In secondo luogo leggiamo attentamente il testo e il titolo di questi pseudo-articoli, spesso sono generati con un traduttore automatico e presentano evidenti errori ortografici. Ricordiamoci poi di non inserire a cuor leggero in Rete i dati della nostra carta di credito e le nostre informazioni personali. Specie nei siti che promettono grandi offerte, regali o vincite milionarie.

 

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