confezione smartphone samsung Fonte foto: Sergey Eremin / Shutterstock.com
ANDROID

Samsung segue Apple: addio al caricabatterie dalla confezione

C’erano una volta i caricabatterie inclusi nella confezione degli smartphone e forse non ci saranno più. Dopo la notizia che Apple, a partire dall’iPhone 12, potrebbe togliere dalla dotazione standard il caricatore ora arriva quella analoga di un addio ai caricabatteria nelle confezioni dei Samsung.

La notizia arriva da fonti coreane e non ha alcuna conferma ufficiale (come d’altronde non ne ha neanche quella su Apple). Si dice che Samsung starebbe vagliando questa ipotesi, ma non avrebbe ancora preso una decisione definitiva. La rimozione del caricabatteria dalla confezione, poi, potrebbe riguardare solo gli smartphone top di gamma e non anche quelli economici di bassa gamma. In linea di massima comprare uno smartphone senza caricabatteria potrebbe avere più pro che contro per il cliente finale, ma questa decisione da parte di due produttori top come Apple e Samsung potrebbe nascondere qualcos’altro. Qualcosa di molto meno piacevole per l’utente.

Smartphone senza caricabatteria: conviene?

Il motivo per cui Apple e Samsung starebbero pensando di rimuovere il caricabatteria dalla confezione dei loro prodotti top di gamma è semplice: questi accessori costano moltissimo, anche al produttore, e tutto ciò che si può togliere costituirebbe un risparmio. Per chi vende e per chi compra.

D’altronde tutti oggi hanno in casa almeno un caricabatteria, eredità di uno smartphone precedente, e sono quindi in grado di ricaricare uno smartphone nuovo anche se dentro la confezione non trovano il caricatore. Ci sarebbe anche un vantaggio ambientale, visto che accumulare caricabatterie nei cassetti non fa altro che creare futuri rifiuti elettronici Raee da smaltire. La vera questione, invece, è la potenza di ricarica.

Ricarica fast: cosa dobbiamo aspettarci

Se abbiamo un caricabatteria nel cassetto è perché risale ad un vecchio smartphone. Di sicuro quel caricabatteria sarà ancora funzionante, ma sarà lento perché avrà una bassa potenza in uscita. I nuovi smartphone top di gamma, invece, tra le feature di punta hanno la ricarica veloce e ciò vuol dire che se compro oggi un iPhone o un Samsung Galaxy con ricarica veloce e non c’è il caricatore nella confezione, allora dovrò spendere altri soldi se voglio usare la ricarica veloce. Ciò vuol dire che, per sfruttare al 100% le funzioni per cui ho già pagato, allora devo pagare ancora.

Ma non solo, perché questa potrebbe essere solo la prima fase di un ragionamento a lungo termine che porterà i produttori a rendere “proprietari” i caricabatteria veloci: se caricatore e smartphone dialogano, e possono farlo sia via USB-C che via Lightning o persino tramite un banale tag Rfid, allora un produttore di smartphone può costringerci a usare solo i suoi caricatori se vogliamo la ricarica veloce. Magari adducendo motivi di sicurezza. E tutto ciò potrebbe succedere anche nel mondo Android.

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