Galaxy S10 con tripla fotocamera Fonte foto: web
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Samsung Galaxy S10, svelato il processore: cosa sappiamo

La casa sudcoreana ha anticipato le specifiche del processore che sarà montato dal GalaXy S10, permettendo di ricavare informazioni preziose sul telefono

In attesa di vedere dal vivo il Samsung Galaxy S10, smartphone di punta che il produttore sudcoreano dovrebbe lanciare in occasione del Mobile World Congress 2019 di Barcellona, alcune caratteristiche di questo device si possono già intuire dall’analisi dell’Exynos 9820, il chip ad alte prestazioni che verrà utilizzato per tutti gli smartphone di alta gamma Samsung del 2019.

Dall’analisi del chip, però, non arrivano solo buone notizie per i fan di Samsung: alcune caratteristiche già presenti in altri telefoni top di gamma sul Galaxy S10 non ci saranno. Gli utenti, insomma, dovranno “accontentarsi” del design rivoluzionario, che dovrebbe vedere la comparsa – prima volta in assoluto nel top di gamma di casa Samsung – del notch, la tacca nello schermo nella quale “contenere” le fotocamere frontali e la tecnologia necessaria per lo sblocco facciale.

Niente display 4k

Tecnicamente il chip Exynos 9820 può gestire un display con risoluzione 4k, ma lo poteva fare anche il precedente Exynos 9810 a bordo del Galaxy S9 e del Galaxy Note 9. Come per il predecessore, è assai probabile che neanche con questo microprocessore Samsung scelga di adottare la risoluzione 4k per lo schermo perché, al momento, i possibili vantaggi sarebbero limitati alla realtà virtuale.

Video HDR 4K

Il 4K non c’è per il display ma ci sarà per i video, insieme al codec HEVC (H.265) a 10 bit e alla  Super Slow Motion che dovrebbe essere utilizzabile fino alla risoluzione di 1080p, contro i 720p attuali. A dire il vero il nuovo chip supporta anche la risoluzione 8K per i video, ma difficilmente Samsung la abiliterà se non per video di brevissima durata visto che i filmati 8K occupano moltissimo spazio in memoria.

Tante fotocamere, 5 sensori

L’Exynos 9820 supporta fino a 5 sensori fotografici, più del suo predecessore. Di certo Samsung è stata costretta a sviluppare questa parte del processore per star dietro alla concorrenza, che ha fatto passi da gigante negli ultimi mesi: lo Huawei P30 avrà quattro fotocamere e zoom ottico 10x, l’LG V40 ha 5 fotocamere; Il Nokia 9 dovrebbe montarne 5 solamente nella parte posteriore, più una o due in quella frontale.

Le 5 fotocamere del Samsung Galaxy S10 potrebbero essere tre posteriori e due frontali, il che vorrebbe dire che Samsung ha deciso di abbandonare il sensore dell’iride tanto criticato ma sempre integrato (a partire dal Galaxy Note 7) su tutti i dispositivi di alta gamma.

Prestazioni gaming al top

Per quanto riguarda le prestazioni non aspettatevi un grosso balzo in avanti nelle attività quotidiane: gli attuali smartphone Samsung sono già molto ottimizzati per i compiti base e se ci sarà un miglioramento ulteriore non sarà facile da avvertire ad occhio nudo. Si parla di un 20% di prestazioni, e di un 40% di efficienza energetica, in più in modalità single core. In multi core si parla di prestazioni superiori del 15%.

La vera differenza si vedrà nei giochi, dove il chip  Exynos 9820 è avvantaggiato rispetto al 9820 grazie alla GPU Mali-G76 che è il 40% più potente rispetto all’equivalente del vecchio Exynos. Inoltre, la nuova GPU è anche più efficiente e dovrebbe consumare meno energia.

A proposito di consumi in rapporto alle prestazioni, la scelta di Samsung di adottare un processo produttivo da 8 nanometri invece dei precedenti 10 sarà certamente un vantaggio, ma non così grande come quello apportato dal processo produttivo a 7 nanometri adottato dai concorrenti diretti: Kirin 980 di Huawei-HiSilicon e Snapdragon 8150 di Qualcomm.

Archviazione ultraveloce, ma la RAM?

Buone notizie per quanto riguarda la memoria per archiviare i propri dati sul Galaxy S10: il nuovo microprocessore è compatibile con lo standard UFS 3.0, fino a tre volte più veloce del vecchio UFS 2.1. Brutte notizie, invece, per quanto riguarda la RAM: nessuna compatibilità con LPDDR5x, l’Exynos 9820 supporta solo la memoria LPDDR4x (la stessa a bordo del Galaxy S9).

Niente 5G

L’Exynos 9820 non supporta la connessione 5G e sembra proprio che Samsung non lancerà un dispositivo 5G prima del 2020, aggiungendo questa funzionalità all’Exynos 9830. Una scelta non del tutto criticabile visto che tale standard non è stato ancora adottato in massa dai gestori telefonici e le attuali prestazioni del 4G sono più che sufficienti per le normali attività dell’utente medio.

Intelligenza artificiale per fare tutto

Exynos 9820 integra al suo interno una NPU: Neural Processing Unit, un microprocessore neurale che ha il solo scopo di gestire l’intelligenza artificiale dello smartphone. Probabilmente lo vedremo in azione nella gestione della fotocamera con il riconoscimento intelligente delle scene che regola i parametri di scatto in base a ciò che vede. Lo stesso chip potrebbe permettere allo smartphone di imparare le nostre abitudini per farci risparmiare batteria o per ottimizzare le nostre app in base all’uso che ne facciamo. Le possibilità sono molte, tutto dipende da quanto Samsung lavorerà lato software per spremere al massimo questa sezione dell’Exynos 9820.

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