fotocamera samsung Fonte foto: Shutterstock
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Samsung inventa la fotocamera del 2021: come è fatta

Samsung sembra aver trovato il modo più smart di nascondere la selfie camera frontale senza peggiorare il design e le funzionalità dello smartphone.

Se c’è un settore dell’elettronica di consumo in cui Samsung è molto avanti rispetto alla concorrenza è senza dubbio quello delle fotocamere per smartphone. Di samsung, ad esempio, è l’unico sensore fotografico da 108 MP attualmente in commercio. Di Samsung, probabilmente, sarà la fotocamera del 2021 se l’azienda vorrà trasformare in realtà l’enorme quantità di brevetti appena registrati.

Facendosi un giro sul sito del World Intellectual Property Office (WIPO), l’ufficio brevetti internazionali che fa capo alle Nazioni Unite, chiunque può trovare decine di brevetti registrati da Samsung il 24 dicembre. Molti di essi hanno a che fare con gli schermi e con le fotocamere (o i sensori per fotocamera) da smartphone. Schermi e fotocamere fino al 2020 sono stati due componenti separati o, al massimo, “conviventi" grazie all’uso del notch ma a inizio settembre di quest’anno la cinese ZTE ha lanciato sul mercato il primo smartphone con fotocamera sotto lo schermo. A leggere gli ultimi brevetti di Samsung sembrerebbe proprio che l’azienda coreana sia pronta a rispondere con un nuovo tipo di fotocamera sotto lo schermo.

Fotocamera sotto lo schermo: il brevetto Samsung

Tra i tantissimi brevetti registrati da Samsung al WIPO il 24 dicembre ce n’è uno che descrive un nuovo modo di realizzare la “underscreen camera“. La novità non sta tanto nella fotocamera in sé, quanto nel display dello smartphone.

Apparentemente lo smartphone è full screen, senza alcun notch e senza cornici. In realtà ha una piccola area trasparente, dietro la quale c’è un secondo schermo. L’utente, quindi, vede un singolo display che si estende ininterrottamente su tutta la superficie utile dello schermo.

Il secondo display, però, è mobile e può scorrere verso il basso (o in altre direzioni, a secondo del design dello smartphone) scoprendo il comparto fotografico anteriore. Nel brevetto viene descritto un secondo schermo rettangolare con angoli smussati e, dietro, un comparto fotografico con due sensori e un flash LED.

L’apertura del secondo schermo può essere automatizzata o manuale: collegandola ad una gesture o direttamente al tocco della porzione trasparente dello schermo.

I vantaggi di questa soluzione

Più che di fotocamera sotto lo schermo, quindi, potremmo parlare in questo caso di una fotocamera pop-up interna. Che, però, non ha i difetti delle altre fotocamere pop-up: non è fragile, non peggiora l’impermeabilità del dispositivo, non lascia entrare polvere e sporco nello smartphone.

Il piccolo schermo secondario, inoltre, può essere dedicato alla visualizzazione delle notifiche, dello stato della batteria, della copertura di rete o a molto altro.

Quando vedremo questa fotocamera Samsung

Nel brevetto registrato da Samsung si fa anche riferimento alla possibilità di azionare questo meccanismo tramite S Pen. Chiaramente questo brevetto nasce prima della decisione (peraltro non confermata ufficialmente) di dismettere la serie Galaxy Note a partire dal 2021.

Tuttavia, il fatto che quasi certamente il prossimo Samsung Galaxy S21 sarà compatibile con il pennino lascia ipotizzare che potremo effettivamente vedere questo schermo su un dispositivo in vendita tra non troppo tempo.

La speranza dei fan del marchio coreano è quella di vederlo già nel 2021, ma l’anno successivo forse è una previsione più realistica. Senza dimenticare, però, che non è affatto certo che questo brevetto venga realmente utilizzato da Samsung su un dispositivo prodotto in massa. Moltissimi brevetti, infatti, restano spesso solo su carta.

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