pagamenti su signal Fonte foto: Signal
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Signal come WhatsApp: primi test per i pagamenti

Anche la piattaforma di messaggistica più amata da chi tiene alla privacy ha iniziato ufficialmente la sperimentazione dei pagamenti tra utenti: ecco come funzionano.

Signal è una delle alternative a WhatsApp più convincenti, soprattutto perché è l’app di messaggistica che raccoglie meno dati in assoluto dallo smartphone dell’utente. Per questo motivo Signal è l’app di chat ideale per gli amanti della privacy e, per lo stesso motivo, è molto interessante il fatto che abbia iniziato ufficialmente la sperimentazione su una nuova funzione: i pagamenti e l’invio di denaro tra utenti.

Come sempre accade per le funzioni sperimentali, non solo su Signal ma anche su WhatsApp, Telegram e moltissime altre app, i test vengono al momento condotti solo tra gli utenti che hanno aderito al beta program. Cioè quelli che usano le app beta, non quelle ufficiali stabili per il grande pubblico. A questi utenti si è rivolta Signal con un post sul suo blog in cui chiede loro “Aiutateci a testare i pagamanti dentro Signal“. Nello stesso post viene anche spiegato come funzioneranno tali pagamenti e, soprattutto, che si baseranno su una criptovaluta: MobileCoin (MOB). L’approccio ai pagamenti scelto da Signal, quindi, è molto diverso da quello scelto da WhatsApp e Facebook.

Come funzionano i pagamenti su Signal

In piena coerenza con la filosofia dell’app di messaggistica, i pagamenti su Signal saranno veloci, privati e incentrati sugli smartphone. Proprio per mantenere sicurezza e privacy è stato scelto di iniziare i test solo con la criptomoneta MobileCoin.

L’utente deve quindi avere un wallet, cioè un portafoglio virtuale, con questa valuta e lo stesso devono avere tutti coloro che vorranno ricevere il denaro. In un primo tempo, quindi, non sarà Signal a gestire le transazioni ma la piattaforma MobileCoin.

Dall’app di Signal, però, sarà possibile tenere traccia di tutti i movimenti di MOB in entrata e in uscita. Signal, però, non avrà accesso al portafogli MobileCoin né potrà conoscere le altre transazioni in questa moneta virtuale effettuate al di fuori dell’app.

La sperimentazione dei pagamenti su Signal inizierà dal Regno Unito, per poi espandersi ad altri Paesi man mano che Signal riceverà i feedback dai suoi utenti.

Pagamenti su WhatsApp: a che punto siamo

Signal non è affatto la prima piattaforma di messaggistica istantanea che sperimenta i pagamenti tra utenti: WhatsApp li testa già dall’anno scorso, ma solo in India e Brasile.

A differenza di Signal, che permette pagamenti solo in criptovaluta e tramite la piattaforma MobileCoin, WhatsApp ha scelto invece di usare le valute locali di questi due Paesi e di affidarsi ai normali circuiti bancari. Resta ancora sullo sfondo, invece, il grande progetto del gruppo Facebook: lanciare a livello globale Diem (ex Libra), una criptovaluta gestita direttamente da Facebook.

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