Tastiera Google Fonte foto: Shutterstock
TECH NEWS

Tastiere Qwerty: Google vuole cambiare le regole

Presto la tastiera che tutti siamo abituati ad usare potrebbe cambiare. Scopri come e perché Google vuole modificare la tastiera Qwerty

7 Maggio 2019 - Le tastiere Qwerty sono le più diffuse al mondo. Si tratta di uno schema alfanumerico, nato nell’Ottocento e tutt’ora in uso nella maggior parte dei computer, dispositivi mobili ma anche nelle macchine da scrivere. Il nome deriva dai primi sei tasti presenti nella tastiera, che sono appunto Q-W-E-R-T-Y.

Questa soluzione è ormai uno standard adottato a livello universale e cambiare la disposizione o aggiungere altri pulsanti potrebbe risultare un po’ difficile e peggiorare l’esperienza d’uso delle tastiere. Nonostante ciò, Google ha avanzato una richiesta che ha cambiato le carte in tavola: inserire un tasto accanto alla Q che permette di accedere velocemente all’Assistente Digitale. Questa proposta è valida sia per la tastiera del desktop, sia per quella dei dispositivi mobili. Il cambiamento darebbe il giusto impulso alle ricerche vocali e all’uso di assistenti digitali, per ora sfruttati solo da una piccola fetta di consumatori.

Google vuole rivoluzionare le tastiere Qwerty

Hai mai fatto caso alle prime cinque lettere presenti nella tastiera del tuo computer o del dispositivo mobile che usi normalmente? Se fai attenzione trovi proprio la successione delle seguenti lettere: Q, W, E, R, T, Y. Da ciò prende il nome lo standard alfanumerico molto conosciuto, quello che dà il nome alle tastiere Qwerty, quelle più usate al mondo.

Nate nell’800, queste soluzioni sono sopravvissute fino ai nostri giorni e sono disponibili per computer fissi e anche nei sistemi touch di smartphone e tablet. Sono insomma una certezza e permettono ad un utente esperto di scrivere senza guardare la tastiera. Ora però Google vuole inserire un nuovo tasto che modificherà per sempre lo standard. La proposta è stata fatta durante l’USB – Implementers Forum. L’azienda di Mountain View vorrebbe introdurre prima della Q un tasto per l’accesso veloce al Google Assistant. Naturalmente ogni sistema operativo sarà libero di connettere il proprio assistente vocale. Non si tratta quindi di una sostituzione, ma di un’aggiunta che però potrebbe portare delle conseguenze nella user experience. Molti però sostengono che gli utenti non avranno alcuna difficoltà perchè la successione QWERTY non verrà toccata ma solo ampliata.

Nel documento di richiesta, Google ha avanzato l’ipotesi di introdurre un nuovo modo di concepire la tastiera: non verrà usata solo per scrivere, ma anche per “parlare” col dispositivo. Questa idea nasce in seguito alla diffusione delle ricerche vocali, che negli ultimi anni hanno conquistato sempre più utenti web. Siamo ancora agli inizi e non si sa se il tasto dell’Assistente Vocale verrà inserito entro tempi rapidi. Staremo a vedere come e se le tastiere si adatteranno alle nuove abitudini dei consumatori.

TAG: