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Telegram risponde a WhatsApp: Topics contro Community

Telegram ha introdotto un aggiornamento che consente di segmentare le discussioni in grandi gruppi in base agli argomenti

Telegram si aggiorna, e presenta una novità, chiamata "Topics", grazie alla quale risponde colpo su colpo a WhatsApp che ha appena lanciato la nuova funzione Community. In pratica gli amministratori di gruppi di 200 o più membri possono ora organizzare le discussioni per argomento. La funzione consente di creare chat separate all’interno del gruppo principale in base a determinate discussioni.

Per ciascuno di questi argomenti, è possibile impostare notifiche separate per i nuovi messaggi e visualizzare rapidamente i file multimediali che sono stati pubblicati direttamente nella sezione Media generali. I membri possono comunicare tra di loro su qualsiasi argomento, utilizzando come di consueto tutti gli strumenti più familiari messi a disposizione dall’app di messaggistica, inclusi sondaggi, messaggi fissati e bot.

Entro la fine dell’anno, Telegram prevede anche di rilasciare altri strumenti di comunicazione più adatti ai piccoli gruppi.

Telegram Topics vs WhatsApp Community

Annunciata ad aprile dallo stesso Mark Zuckerberg e disponibile a livello globale nelle prossime settimane, la Community WhatsApp crea per la prima volta una sorta di funzione di "supergruppo". Questo non sostituisce le chat di gruppo convenzionali, ma consente di combinare diversi gruppi altrimenti separati, in una nuova comunità.

Lo scopo di Community è di semplificare la gestione di organizzazioni più grandi, la combinazione di più team o gruppi di chat private.

Ogni Community consente agli amministratori di pubblicare informazioni che poi tutti i "sottogruppi" ricevono, e agli iscritti di aderire a più sottogruppi o solo ad uno: anche se gli utenti lasciano un gruppo rimangono comunque parte della comunità. Le Community possono essere formate da un massimo di 5.000 partecipanti, numero che potrebbe crescere in futuro.

E’ chiaro, dunque, che i Topic di Telegram e i sottogruppi di una Community WhatsApp servono alla stessa cosa: fare ordine, per argomento o in base ad altri parametri, all’interno di gruppi molto grandi che, altrimenti, sarebbero assolutamente caotici sia da seguire che da gestire.

Telegram: le altre novità

Altra novità in arrivo con l’aggiornamento di Telegram riguarda la possibilità di avere più nomi pubblici collezionabili, che ora possono essere collegati ad account e chat, oltre a quello normalmente utilizzato.

I nomi pubblici collezionabili sembrano e funzionano esattamente come i normali nomi utente. Appaiono nei risultati di ricerca globali e possono essere utilizzati al di fuori di Telegram nel formato username.t.me e t.me/username.

La proprietà degli username collezionabili è garantita da TON, una rete blockchain veloce e scalabile. Possono anche essere acquistati e venduti attraverso la piattaforma Fragment. Tramite quest’ultima, Telegram si impegna ad offrire un modo semplice e sicuro per acquisire e scambiare domini che hanno un certo valore.

Inoltre i nomi pubblici possono anche essere più brevi di 5 caratteri e, se chi lo desidera li può rivendere in qualsiasi momento. Telegram ha anche sottolineato che qualsiasi nome pubblico acquisito può anche essere disattivato.

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