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Tesla down: proprietari chiusi fuori dalle loro automobili

A causa di una manutenzione non prevista, centinaia di automobilisti si sono ritrovati chiusi fuori le loro automobili. Unica soluzione: aspettare

3 Settembre 2019 - La tecnologia è meravigliosa: ci fa risparmiare tempo e sbattimenti, rendendo molto più semplice e immediata ogni singola azione quotidiana. Questo avviene, però, nel 99% dei casi: quando qualcosa non va per il verso giusto o smette di funzionare, anche le azioni più semplici come accendere una lampadina o aprire lo sportello di un’auto possono diventare incredibilmente complicate.

Ne sanno qualcosa i proprietari di Tesla che, nelle ultime ore, stanno avendo più di qualche problema a entrare nelle loro automobili. Da diverse ore, infatti, l’infrastruttura telematica di Tesla negli Stati Uniti sta avendo dei problemi e l’app, che gestisce l’apertura e la chiusura della vettura elettrica statunitense e altre decine di funzioni, non ne vuol sapere di funzionare. La rabbia e la frustrazione dei proprietari stanno inondando Twitter, dove si susseguono post infuocati contro l’azienda americana rea di non aver avvisato i suoi utenti.

App Tesla down: cosa succede

Come riportato anche dal sito Downdetector.com, l’app Tesla è down per manutenzione. Come dichiarato da alcuni utenti, sembrerebbe che siano in corso delle non meglio definite operazioni di back-up, operazioni sulle quali, però, i vertici della Tesla non hanno ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali.

Nulla di grave, se l’app non servisse per gestire a distanza il veicolo e, nella gran parte dei casi, venisse utilizzata dagli utenti come “copia digitale” delle chiavi. Può dunque essere utilizzata per aprire e chiudere le portiere e avviare il veicolo senza che ci sia bisogno di portare con sé la chiave originale. Insomma, una gran comodità, ma ora che il servizio è down in molti sono rimasti chiusi fuori dalla macchina a diversi chilometri di distanza da casa. E con ben poche alternative a disposizione se non lasciare la vettura parcheggiata e attendere che il servizio venga ristabilito.

Un chip sotto pelle per accedere alla vettura?

Una possibile soluzione a questo inconveniente potrebbe arrivare da un esperimento condotto da un’ingegnera informatica americana proprietaria di una Tesla 3. Amie DD, questo il nome dell’ingegnera, si è fatta impiantare un chip sottopelle per aprire la sua vettura, ovviando così al problema delle chiavi dell’auto, spesso dimenticate in casa o, nel peggiore dei casi, andate perdute. Una soluzione un po’ estrema, ma che sembra funzionare evitando per sempre la possibilità di rimanere chiusi fuori dall’auto per sbaglio.

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