donna arrabbiata al telefono Fonte foto: Shutterstock
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Truffa dello squilletto, l'allarme della polizia: fino a 1 euro al secondo

Si segnalano nuovi casi di chiamate truffa dalla Tunisia e dalla Gran Bretagna. Ecco di che cosa si tratta e come difendersi

La truffa delle chiamate con prefisso estero (solitamente dalla Tunisia o dalla Gran Bretagna) continua a macinare vittime. L’epidemia di Covid-19 non sembra aver fermato i truffatori, che, anzi, hanno aumentato la loro attività, come testimonia il post pubblicato su Facebook dall’account “Una vita da social” gestito dalla Polizia di Stato. Negli ultimi giorni si segnalano decine e decine di post e commenti su telefonate ricevute dalla Tunisia che “invitano” gli utenti a richiamare il numero. Il motivo? Si tratta di numeri a pagamento: basta un solo squillo per vedersi addebitati 1,5 euro sul credito telefonico.

Ma come funziona esattamente questo tipo di truffa? Molto semplice. Si riceve una chiamata da un numero estero: un paio di squilli, giusto il tempo per catturare l’attenzione dell’utente, che incuriosito dal numero estero prova a richiamare. E qui scatta la truffa: dopo il primo squillo c’è subito la risposta, pochi secondi di silenzio e la telefonata finisce. Il risultato? Almeno un paio di euro sottratti sul conto telefonico. C’è un modo per difendersi? Certo, basta avere un po’ di astuzia e utilizzare alcuni strumenti presenti sullo smartphone: ecco cosa bisogna fare.

Cosa è la truffa Wangiri

Il nome tecnico per questo tipo di truffa è Wangiri e utilizza il sistema del ping call. Non si tratta di una truffa ideata di recente, ma va avanti da oramai diversi anni e, purtroppo, sempre con ottimi risultati. La truffa segue un canovaccio oramai rodato: si riceve una chiamata da un numero con prefisso estero (solitamente dalla Tunisia (+216), ma ci sono state testimonianze anche di telefonate dalla Gran Bretagna, Kosovo, e altri paesi dell’Europa dell’Est).

La telefonata dura giusto il tempo di uno squillo (da qui il nome “truffa dello squilletto”), per catturare l’attenzione dell’utente. Ricevere una chiamata da un numero sconosciuto, perlopiù dall’estero, fa crescere la curiosità. Ed è così che in molti richiamano per scoprire chi li cercava. Purtroppo è esattamente quello che vogliono i truffatori: appena parte la chiamata si riceve una risposta, solo che dall’altra parte del telefono non c’è nessuno, solo del silenzio. Pochi secondi e la chiamata viene troncata. In molti pensano che sia qualche brutto scherzo, ma basta controllare il conto telefonico per scoprire che per pochi secondi di chiamata sono stati addebitati 4 o 5 euro. Infatti, il costo della chiamata è di 1,5 euro al secondo.

Come difendersi alla truffa dello squilletto

Non esiste una tecnica affidabile al 100% per difendersi da questo tipo di truffa, ma sono necessari l’utilizzo di alcuni strumenti dello smartphone e di un po’ di astuzia.

Partiamo proprio da questo ultimo punto: quando riceviamo una telefonata da un numero con prefisso estero di cui ignoriamo l’esistenza, la prima cosa da fare non è richiamarlo, ma effettuare una ricerca sul Web e capire se è affidabile o meno. Già questo dovrebbe bastare per capire se si tratta di una truffa.

Altro consiglio da seguire: Android e iOS permettono di bloccare numeri di telefono. Se ricevete chiamate da uno di questi numeri-truffa, inseriteli nella black-list, in modo da bloccare automaticamente tutte le telefonate future.

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