qled Fonte foto: Grzegorz Czapski / Shutterstock.com
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Tv QLED e OLED: quali sono le differenze

Quale sono le differenze tra uno schermo QLED e uno OLED? Quale è il migliore? Tutto quello che c'è da sapere

Si fa presto a dire TV LED, ma non tutti i display con un pannello composto da “Light Emitting Diode” sono uguali. Al contrario: le tecnologie LED sono tante e diverse tra loro, anche se le più diffuse sono la QLED e la OLED.

E, a voler essere precisi, far rientrare i QLED nella famiglia degli schermi a LED è un po’ una forzatura visto che essi hanno molte più caratteristiche in comune con i pannelli LCD che con i LED veri e propri. Da questo punto di vista, infatti, bisogna ammettere che il nome QLED confonde un po’ il consumatore. Tuttavia, entrambe le tecnologie hanno raggiunto oggi livelli di sofisticazione elevatissimi e offrono una qualità visiva (nei modelli top di gamma) eccellente. Ma quali sono le vere differenze tra un TV QLED e uno OLED e quali i rispettivi pregi e difetti?

TV QLED: caratteristiche, pregi e difetti

L’acronimo QLED sta per Quantum Dot LED, cioè LED a punti quantistici. La tecnologia è stata sviluppata a partire dalla fine del 2010 per migliorare qualità e prestazioni degli schermi LCD. Samsung e Sony sono i due big dell’elettronica che hanno investito di più nella tecnologia QLED, che consiste nell’applicare dei “Quantum Dot” (cioè delle microscopiche molecole tra 2 e 10 nanometri di dimensione) davanti ad un pannello retroilluminato. Ogni quantum dot può essere attivato o disattivato tramite la corrente elettrica, per emettere un colore o restare spento. Questa tecnologia, quindi, assomiglia moltissimo a quella LCD (soprattutto per la necessità della retroilluminazione). I pregi dei QLED sono diversi: altissima luminosità, ottimi colori (specialmente con contenuti HDR), affidabilità teorica nel tempo dei Quantum Dot maggiore rispetto ai LED organici. Di contro, il nero dei TV QLED non è mai assoluto per via del pannello di retroilluminazione che resta sempre acceso (e questo può incidere, negativamente, anche sui consumi elettrici).

TV OLED: caratteristiche, pregi e difetti

A differenza dei QLED, gli schermi OLED sono dei veri e propri LED: ogni pixel consiste in un diodo che emette luce, in questo caso prodotto a partire da materiale organico. OLED, infatti, sta per Organic Light Emitting Diode. Non c’è, quindi, nessun pannello di retroilluminazione e il nero si ottiene spegnendo il pixel, non oscurandolo. Per questo gli schermi OLED hanno la profondità del nero maggiore sul mercato e un contrasto infinito. Hanno anche un ottimo angolo di visione e tempi di risposta più bassi rispetto ad altre tecnologie (QLED compresa). Per quanto riguarda la durata nel tempo dei LED organici, invece, è un po’ un mistero: i produttori dichiarano decine di anni, ma poiché questa tecnologia è ancora molto giovane non ci sono dati sufficienti per poter dire, con certezza e dati alla mano, come e quanto “invecchiano” i pannelli OLED col passare degli anni.

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