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Windows 10, il May Update 2020 crea grossi problemi al PC

Microsoft ammette che con il May Update 2020 sorgono gravi problemi con alcune funzionalità del computer. Ecco cosa sta succedendo

Nuove segnalazioni di problemi gravi, in questo caso gravissimi, ai PC dopo l’aggiornamento a Windows 10 May Update 2020. Microsoft conferma i problemi e ammette: non abbiamo una fix, solo un “workaround“. Cioè una soluzione temporanea in attesa di trovare quella definitiva.

Per fortuna, questa volta, il problema causato dal May Update colpisce solo una piccola percentuale di computer: quelli sui quali è stato realizzato un sistema di gestione dischi RAID software tramite il servizio Parity Storage Space (ma Microsoft specifica che il problema non si verifica sui computer con attivati i servizi Simple Storage Spaces o Mirror Storage Spaces. Parity Storage Space, chiamato nelle versioni italiane di Windows “Spazi di archiviazione diretta” è un servizio che serve per realizzare via software un sistema RAID, cioè “Redundant Array of Independent Disks“: diversi dischi vengono gestiti insieme spalmando i dati su di essi, al fine di aumentare le prestazioni in lettura e scrittura e/o aumentare la sicurezza dei dati copiando più volte gli stessi dati su più dischi.

May Update: il problema con Parity Storage Space

Il problema sorto sui computer con il Parity Storage Space attivato dopo l’installazione del May Update è grave: alcuni dei dischi vengono visti come “Raw”, cioè partizioni grezze e pronte per la formattazione. È impossibile scrivere dati su questi dischi e, a volte, è impossibile persino leggerli. Microsoft specifica anche che disinstallare il May Update non serve a nulla perché il problema persiste e che l’utente dovrebbe evitare di usare il classico comando “chkdsk” sui dischi corrotti per tentare di recuperare i dati: se lo fa, infatti, è sicuro che i dati andranno persi.

La soluzione temporanea di Microsoft

Microsoft ammette di non avere una soluzione definitiva a questo problema e che la cosa migliore da fare, in attesa di trovarla, è “mettere in sicurezza” i dischi impostandoli in modalità solo lettura. Per farlo è necessario cercare e avviare dal menu Start Windows PowerShell ed eseguirlo come amministratore. Dal terminale di PowerShell l’utente dovrà poi lanciare questo comando:

Get-VirtualDisk | ? ResiliencySettingName -eq Parity | Get-Disk | Set-Disk -IsReadOnly $true

A questo punto tutti i dischi dell’array gestiti tramite Parity Storage Space verranno messi in modalità “read only” e l’utente potrà leggere i dati presenti, ma non scriverne altri. Se invece il problema è meno grave e i dischi non vengono visti come Raw, allora l’utente può cercare di recuperare i dati e riportare tutto al funzionamento originale usando il nuovo comando WinFR (Windows File Recovery) rilasciato da Microsoft poche settimane fa, a fine giugno.

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