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HOW TO

Come risolvere i problemi del PC da remoto

Per sistemare un PC non serve portarlo fisicamente da un tecnico, ma basta utilizzare un tool presente sui PC Windows 10 e su macOS. Ecco come funziona

Da alcune settimane milioni di persone in tutto il mondo sono chiuse a casa per colpa dell’emergenza coronavirus. Molte di queste persone stanno passando parecchio tempo in più di prima davanti al computer, o per lavorare in smart working o semplicemente per impegnare del tempo.

A volte, però, il computer fa le bizze. Ma il tecnico non può venire, né noi possiamo andare dal tecnico, quindi che si fa? Si usano i tool di assistenza remota integrati nel sistema operativo, che hanno proprio questa funzione: permettere ad un utente remoto di “entrare” nel nostro computer e provare a risolvere un eventuale problema. Sia Windows 10 che macOS hanno una utility di questo tipo, anche se i due programmi hanno un funzionamento abbastanza diverso tra loro. Entrambe, però, possono essere efficaci se il nostro PC o Mac non sta funzionando come dovrebbe e, per fortuna, abbiamo qualcuno che ce lo può sistemare da lontano via Internet. Ecco come fare.

Riparare il PC da remoto su Windows 10

Il tool di assistenza a distanza di Windows 10 si chiama “Assistenza remota Windows“. Per usarlo dobbiamo cercare nella casella di ricerca del menu Start “assistenza remota” e fare click su “Consenti invio inviti di Assistenza remota da questo computer“. Si aprirà una finestra con una tab “Connessione remota“, all’interno della quale dovremo attivare la spunta “Consenti connessioni di Assistenza remota al computer” e poi premere Ok. A questo punto dovremo cercare, sempre dal menu Start “Invitare un utente a connettersi al Pc in uso per ottenere assistenza“. Una volta aperto il tool di assistenza remota avremo due opzioni: “Richiedi assistenza a una persona fidata” e “Aiuta utente che ha chiesto assistenza“.

Naturalmente se abbiamo bisogno di aiuto dovremo fare click sulla prima, se invece siamo noi a dover aiutare qualcun altro faremo click sulla seconda. Potremo inviare la “richiesta di aiuto” o tramite email o tramite Easy Connect (funzione non disponibile su tutti i computer, perché richiede una particolare configurazione di rete). Durante la procedura di invito di un utente verrà generata una password temporanea, necessaria ad accedere al nostro PC in sicurezza.

Riparare il computer da remoto su macOS

Per riparare un Mac da remoto la procedura si complica, perché la funzionalità integrata in macOS non è specifica per le riparazioni: bisogna usare infatti la normale procedura di login remoto, andando su Preferenze di Sistema > Condivisione > Login remoto e abilitando tale funzionalità. Automaticamente verrà abilitato anche il servizio FTP sicuro (sftp), un protocollo di sicurezza per evitare che qualcuno si intrufoli nel nostro Mac durante la connessione con un altro computer. Poi potremo scegliere se permettere l’accesso al nostro Mac a “Tutti gli utenti” o a “Solo questi utenti“. Scegliendo la seconda opzione dovremo poi fare click su “Aggiungi +” e scegliere chi può connettersi con il nostro desktop: “Utenti e Gruppi” (tutti gli utenti del Mac in questione), “Utenti della rete” e “Gruppi della rete” (tutti gli utenti della stessa rete).

A questo punto spetta a chi ci deve fornire assistenza remota fare il prossimo passo: deve aprire il Terminale (o se preferisce un client SSH), digitare e inviare il comando ssh username@IPAddress. Al posto di “username” va inserito il nome utente del nostro profilo su quel Mac, al posto di “IPAddress” l’indirizzo IP che possiamo trovare nel pannello “Login remoto” delle preferenze di Condivisione.

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