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Come scegliere la nuova TV e comprarne una a prova di futuro

Con l'arrivo del nuovo standard di trasmissione televisivo DVBT2 milioni di italiani cambieranno il loro televisore, ecco come sceglierne uno che sia pronto a durare nel tempo.

 Luca Viscardi  Divulgatore e blogger di tecnologia

Conduttore radiofonico, blogger e scrittore. Da anni impegnato nella divulgazione della cultura digitale, è fondatore e Chief editor di MisterGadget.Tech

È cominciata ormai da qualche tempo la transizione verso il nuovo standard di trasmissione televisiva denominato DVBT2, che sfrutta nuove tecnologie e per questa ragione non si adatta ai vecchi televisori, ecco perché oggi più che mai è indispensabile sapere come scegliere la nuova TV, comprandone una a prova di futuro.

Non ci sono rischi sulla compatibilità con il nuovo standard di trasmissione, perché già dal 2017 è obbligatorio vendere apparati televisivi che supportino lo standard DVBT2.

Le tappe della rivoluzione TV

Proprio in questo periodo è cominciata la prima operazione che prevede il passaggio ad un nuovo tipo di compressione, con una migliore efficienza nella gestione dei dati: per questo motivo nelle diverse regioni italiane, con tempistiche che cambiano a seconda dei territori, gli operatori televisivi stanno avviando le trasmissioni in MPEG 4, con una qualità video superiore e una definizione FullHD.

Questa è solo la prima fase della transizione che entro il 2023 ci porterà ad avere in tutta Italia tutti i canali televisivi trasmessi con la codifica digitale chiamata DVBT2. L’obiettivo è quello di avere una tecnologia più efficiente, che permetta di trasportare più canali con qualità superiore in meno spazio, ovvero meno frequenze.

La presunta rivoluzione in atto è un presupposto fondamentale anche per lo sviluppo delle reti 5G, perché in questa operazione saranno liberate alcune frequenze che verranno assegnate agli operatori telefonici. Sono quelle che sfruttano una banda intorno ai 700 mhz: questo dato potrebbe non dire molto a chi non lavora in questo segmento, ma si traduce nel fatto che questi segnali sono in grado di attraversare più facilmente gli ostacoli come i muri e quindi rendono le trasmissioni delle reti cellulari molto più efficienti.

Una schermata android tvFonte foto: MisterGadget.Tech

Non solo canali TV

Secondo molti osservatori, noi siamo tra quelli, il passaggio al nuovo standard televisivo coinciderà anche con un’evoluzione dell’utilizzo del televisore dentro casa, con un’adozione sempre più massiccia di servizi in streaming e in generale della fruizione di contenuti che arrivano attraverso Internet e non attraverso l’antenna.

Proprio questa è la ragione per cui la scelta del nuovo televisore va fatta in modo accurato, tenendo conto di molti aspetti che vanno oltre la semplice estetica e la definizione dello schermo.  Andando verso un’era in cui useremo sempre di più la televisione sfruttando servizi in arrivo da Internet, ciò che diventa fondamentale è il sistema operativo che troviamo all’interno della nostra TV.

Bisogna immaginare il televisore come un centro multimediale molto potente e non solo come un sistema per la ricezione dei canali terrestri: per questo dobbiamo cominciare a pensare che gli aggiornamenti futuri e la possibilità di installare anche le nuove applicazioni che verranno create diventano due parametri importantissimi.

Le applicazioni android su una smart tvFonte foto: MisterGadget.Tech

Il sistema operativo fa la differenza

Sul mercato ci sono moltissimi televisori con costi molto contenuti che offrono però una sezione smart che non si può espandere, perché non sarà possibile domani installare nuove applicazioni che verranno lanciate sul mercato. Questo tipo di apparati purtroppo è destinato a penalizzare chi deciderà di comprarli: ci sono centinaia di migliaia di persone che oggi non possono vedere Disney+ perché sul loro televisore non c’è l’applicazione, né si prevede che verrà aggiunta.

Questo è solo uno dei tantissimi esempi che potremmo fare: se è vero che oggi esistono accessori da collegare al televisore come Google Chromecast con Google TV, piuttosto che Amazon Fire Stick TV, è altrettanto vero che questa non è la soluzione più comoda.

Quando si acquista un nuovo televisore, oggi è indispensabile sapere quale sistema operativo contiene: Samsung ha una soluzione discreta con il proprio Tizen, Hisense propone una piattaforma chiamata Vidaa, ma le soluzioni migliori in assoluto sono quelle di LG con il suo software webOS e quelle dei televisori che contengono il sistema operativo Android TV.

Ora conta anche il processore

Sembra difficile da credere, ma un altro dettaglio particolarmente importante oggi diventa il processore, perché i televisori devono essere in grado di codificare delle immagini molto pesanti, con flussi la cui gestione non è semplice, per cui come nei computer e negli smartphone, ora anche nelle TV il processore assume un ruolo fondamentale.

In alcuni casi deve compiere un processo che si chiama “Upscaling”: cioè adattare immagini di definizione inferiore alla qualità dello schermo, operazione che impone calcoli molto importanti e che devono essere fatti in tempi rapidissimi. In altri casi, invece, vanno elaborate le immagini per riprodurle perfettamente secondo gli standard HDR10+ e Dolby Vision.

Il dilemma tra 8K e 4K e sul tipo di schermo

I parametri da considerare sono moltissimi anche sul fronte della qualità dello schermo, perché da un lato c’è il tema della definizione, oggi i televisori sono tutti 4K, cominciano ad aumentare in modo significativo i modelli con una definizione 8K.

In realtà, oggi e ancora per molti anni il 4K sarà uno standard più che sufficiente, mentre bisogna porre un po’ di attenzione al tipo di schermo che si acquista, perché ci sono enormi differenze tra OLED, LED, MiniLED ed eventualmente quelli di Samsung, con standard QLED.

La nostra opzione preferita rimane quella di un televisore OLED, ma si possono trovare prodotti di grandissima qualità anche tra i prodotti chiamati Nanocell. Questo non significa che gli altri standard televisivi non siano all’altezza, ma sicuramente hanno un livello qualitativo leggermente inferiore rispetto ai migliori in assoluto.

Il problema della disponibilità di prodotti

Capire come scegliere il proprio televisore senza fare errori, per acquistare un prodotto che duri nel tempo, non è facilissimo. Se è vero che ci vuole del tempo per una valutazione accurata, bisogna però fare attenzione a non lasciar passare troppo tempo prima dell’acquisto, perché con l’altissima richiesta dei prossimi mesi e la scarsa disponibilità di processori che i produttori devono affrontare, c’è un altissimo rischio di doversi accontentare di ciò che rimane.

La transizione verso il nuovo standard televisivo si concluderà nel 2023, ma la scelta della nuova smart TV è da fare oggi, per evitare di impiegare mesi a decidere cosa comprare per poi non trovare il proprio prodotto preferito nelle catene di elettronica.

 

 

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