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Google Drive e Google foto: stop alla sincronizzazione dal 10 luglio

Dal prossimo 10 luglio gli utenti non potranno più sincronizzare le immagini di Google Foto all'interno di Drive. Ecco cosa cambia

13 Giugno 2019 - Novità in vista per gli utenti di Google Foto e Google Drive: a partire dal 10 luglio non sarà più possibile attivare la sincronizzazione delle foto e dei video tra questi due servizi cloud. Google, in questo modo, mette fine ad una funzionalità che sin dal lancio ha creato più confusione che vantaggi agli utenti.

Poiché questo servizio non è mai stato molto chiaro neanche a chi lo ha utilizzato, Google ha pensato bene di pubblicare una pagina sul supporto online di Foto per spiegare cosa succederà a partire dal 10 luglio. In estrema sintesi: se abbiamo la sincronizzazione attiva, essa smetterà di funzionare ma le foto già sincronizzate resteranno in Drive. Chi vuole mantenere un backup delle proprie foto anche in Drive dovrà copiare le immagini separatamente. Dal 10 luglio in poi, infine, ogni cambiamento e/o cancellazione che faremo in Foto inciderà solo su Foto, ogni cambiamento in Drive inciderà solo su Drive.

La funzione Backup e Sincronizzazione resta

Chi usa Google Drive come backup online dei dati del proprio computer, invece, continuerà ad avere a disposizione la funzionalità  “Backup e Sincronizzazione“. Tramite essa sarà possibile fare l’upload sul cloud anche delle fotografie, archiviandole sia su Drive che su Foto: verrà caricata una copia della foto su ogni servizio, ma non occuperà il doppio dello spazio di archiviazione. Se cancelleremo una foto o video sincronizzata dal PC, il relativo file non verrà rimosso da Foto. Se cancelleremo l’elemento da Foto, esso non verrà rimosso dal computer.

Come funziona oggi la sincronizzazione delle foto

Fino ad oggi è stato possibile, dalle impostazioni di Google Foto, attivare l’opzione “Sincronizza foto e video di Google Drive“. La stessa opzione si poteva attivare anche dalle impostazioni di Google Drive, con il toggle “Aggiungi automaticamente” della sezione Google Foto. In buona sostanza veniva eseguito un backup in Drive (nella cartella “Google Foto” di “Il mio Drive”) delle foto già presenti in Google Foto. In questo modo, però, le foto occupavano spazio di archiviazione anche se erano state caricate su Foto con la modalità “Alta qualità” che, a differenza della modalità “Qualità originale“, su Foto non occupa spazio. Una impostazione chiaramente contraddittoria, confusa, per nulla utile agli utenti e anzi dannosa perché rubava prezioso spazio sul cloud di Google. Ricordiamo, infatti, che Big G offre gratuitamente 15 GB di spazio di archiviazione a tutti i suoi utenti e fa invece pagare, anche se non molto, gli upgrade.