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PMI E INDUSTRIA 4.0

Industria 4.0, i possibili attacchi informatici contro robot connessi

I robot, se hackerati, rappresentano un pericolo per i processi di lavorazione e per la sicurezza dei dipendenti. Difendersi, per il momento, è complicato

Secondo molte previsioni, la digitalizzazione avviata dalle aziende in seguito al processo di cambiamento apportato dalla quarta rivoluzione industriale, esporrà i sistemi di sicurezza delle imprese a numerosi pericoli informatici. A suscitare preoccupazione sono soprattutto i robot.

Passare all’Industria 4.0 implica che le aziende adottino dei modelli lavorativi avanzati, in cui un ruolo determinante sarà giocato proprio dalle macchine robotizzate. Strumenti non solo in grado di assolvere molte funzioni con rapidità, ma soprattutto capaci di interagire con il mondo fisico e prendere delle decisioni in autonomia. Così come gli altri oggetti dell’Internet of Things, i robot, però, rappresentano un pericolo per le aziende, e non solo per quanto riguarda la sicurezza informatica. Essendo in grado di connettersi in rete, infatti, queste macchine sono potenzialmente violabili dagli hacker.

Attacchi informatici ai robot

La possibilità, come dimostrano molte aziende esperte in cybersecurity, che i robot possano finire nelle mani degli hacker, esiste. E genera timore. Soprattutto considerando che nel 2018 il numero di imprese che passerà all’automazione crescerà notevolmente. Il problema, a detta dei ricercatori, è da ricondurre al fatto che ancora poca attenzione è stata dedicata alla sicurezza informatica dei robot. Molti, infatti, presentano numerose falle, che se scoperte potrebbero consegnare la macchina a un hacker senza scrupoli.

Possibili conseguenze

Cosa potrebbe accadere se un robot venisse violato? La conseguenza più immediata si noterebbe nei processi di lavorazione. I cybercriminali, ad esempio, potrebbero compromettere molti parametri, come quelli che servono per regolare e calibrare la macchina. In questi casi, si subirebbero molti ritardi e le perdite in termini di costi sarebbero molto alte. E non solo. Gli hacker potrebbero prendere il controllo totale del robot e mettere in pericolo anche l’incolumità dei dipendenti.

Sono molti, dunque, gli scenari possibili in caso di un attacco hacker. Le ragioni dietro a una violazione informatica ai danni di un robot sono diverse. I cybercriminali, ad esempio, potrebbero lavorare al soldo di qualche altra azienda a cui interessa solo sabotare l’impresa. Le macchine contengono, poi, molti dati sensibili che in molti vorrebbero conoscere.

Le aziende, in modo particolare quelle di grandi dimensioni, che decidono di abbracciare la quarta rivoluzione industriale non possono non tenere in considerazione la sicurezza informatica dei robot. Non farlo significa mettere a rischio il futuro dell’impresa e soprattutto la vita dei propri dipendenti.

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