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Perché WhatsApp, Instagram e Facebook erano down ieri

Scopri per quale motivo il 14 aprile tutte le applicazioni del mondo Facebook (WhatsApp, Instagram e Messenger) non hanno funzionato per un paio di ore

15 Aprile 2019 - Come di sicuro ti sarai accorto, e se non te ne sei accorto ti è stato raccontato da almeno un amico, quella di ieri è stata un’altra giornata da dimenticare per Facebook: tutti i servizi del gruppo (non solo il social blu, ma anche Messenger, WhatsApp e Instagram) hanno avuto un down improvviso e sono rimasti inaccessibili per diverse ore.

In Italia il blocco è arrivato intorno a mezzogiorno ed è terminato alle 15, ma molti utenti hanno avuto problemi fino a sera. Il down di WhatsApp ha interessato centinaia di milioni di utenti in moltissimi Paesi del mondo: prima un rallentamento, poi il buio totale. Ma perché Facebook, WhatsApp, Instagram e Messenger ieri non funzionavano? Come al solito Facebook non ci dice la risposta: “Nel corso della giornata, alcune persone potrebbero aver riscontrato problemi di accesso alle app della famiglia Facebook. Ci scusiamo per l’inconveniente“, si legge in una nota dell’azienda che tutto fa tranne chiarezza sull’avvenuto. Il mese scorso, al termine del down più lungo della storia di Facebook, a Menlo Park si erano giustificati con un fantomatico “cambio della configurazione dei server“.

WhatsApp down: ipotesi hacker

Come era logico aspettarsi, durante le ore del down di Facebook e degli altri servizi del gruppo è subito circolata (ovviamente su Twitter: restava solo quello!) l’ipotesi attacco hacker ai danni dei server dell’azienda. Con tanto di sfumatura complottista: l’attacco sarebbe stato una ritorsione per l’arresto di Julian Assange, avvenuto all’ambasciata dell’Ecuador a Londra giovedì scorso. Facebook ha smentito categoricamente l’ipotesi e il fatto che nessun Internet Provider abbia registrato tentativi di attacco diretti a Facebook in nessuna parte del mondo lascia credere che si tratti, effettivamente, di una bufala complottista.

Facebook down: malfunzionamento interno?

Sembra più probabile, invece, che alla base del down di Facebook, Instagram, Messenger e WhatsApp del 14 aprile ci siano stati reali problemi all’infrastruttura dei server di Facebook. Infrastruttura sempre più complessa e che il gruppo sta in questi mesi ulteriormente mettendo a dura prova per eseguire i test su quella che dovrebbe essere la prossima svolta per l’ecosistema Facebook: integrare maggiormente le varie piattaforme per permettere agli utenti di un servizio di scambiare dati e messaggi con utenti di altri servizi. Da Messenger a WhatsApp, ad esempio, o da Instagram Direct a Messenger e così via. Integrazione di cui si parla da tempo ma che, al momento, Facebook ancora non conferma.

Facebook down: i costi del black out

Già in occasione del down di metà marzo diversi analisti avevano fatto delle ipotesi su quanto costano i black out di Facebook. La risposta è: molto, anzi moltissimo. Attraverso Facebook, Messenger, Instagram e WhatsApp ormai gira un’intera economia parallela, che va ben oltre le singole campagne pubblicitarie fatte dalle aziende sulle singole piattaforme e arriva fino ai ricavi stratosferici degli influencer da centinaia di migliaia di follower. Le stime dei danni di questo “mini black out” (mini solo in confronto al precedente) non sono state ancora comunicate, ma si tratta certamente di cifre a sei zeri.

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