Multe, crescono i costi di notifica. Come risparmiare Fonte foto: Shutterstock
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Multe, crescono i costi di notifica. Come risparmiare

Aumentano i costi di notifica di multe e atti giudiziari. Un motivo in più per aprire un indirizzo PEC

3 Giugno 2019 - Cattive notizie per tutti gli automobilisti e contribuenti italiani. Come fa notare “Il Sole 24 ore” nella sua edizione online, a partire dal prossimo 10 giugno i costi di multe e atti giudiziari sono destinati a crescere di almeno 3 euro. La notizia è stata diffusa dall’Asaps (Associazione sostenitori e amici della polizia stradale), che cita un avviso pubblicato negli uffici postali.

In questa comunicazione viene notificato un aumento riguardante le tariffe delle notifiche di sanzioni e atti giudiziari. Nello specifico, l’aumento è relativo alla CAN (Comunicazione di avvenuta notifica) e alla CAD (Comunicazione di avvenuto deposito, viene rilasciata quando il plico è riconsegnato all’ufficio postale perché il destinatario non è reperibile) e si parte con un aumento di 3 euro per le spedizioni fino a 20 grammi (la più comune tra le modalità di invio di multe e atti giudiziari). La tariffa passerà da 6,80 euro a 9,50 euro, con i costi di notifica che arriveranno anche a 20 euro o più. Tenendo conto che alcune multe sono solamente da 29,40 (con lo sconto se pagata entro 5 giorni lavorativi), c’è il rischio di pagare più per la notifica che per la sanzione stessa.

Come risparmiare sulle multe e atti giudiziari

Un modo per risparmiare sulla notifica delle multe e degli atti giudiziari esiste e porta il nome di PEC. Dal 1 febbraio 2018 la Posta elettronica certificata può essere utilizzata a mo’ di domicilio digitale per ricevere multe e altre notifiche da parte della Pubblica Amministrazione o enti a essa collegati. La multa via PEC può essere ricevuta fornendo il proprio indirizzo certificato in fase di contestazione della contravvenzione o in precedenza, creando ad esempio un domicilio digitale. Prima di inviare la notifica postale, le forze di polizia sono tenute a verificare che il multato non sia presente in un elenco pubblico (come INI-PEC o del domicilio digitale), dando priorità alla spedizione elettronica rispetto a quella postale.

Ma perché conviene ricevere le notifiche delle multe e degli atti giudiziari via PEC? Perché, in questo caso, i costi di notifica saranno scorporati dal totale da pagare. Per ogni contravvenzione si potranno risparmiare fino a 20 euro, mentre aprire una casella di posta elettronica certificata con Libero Family PEC costa solo 9,90 euro ogni anno.

Aprendo una PEC, ovviamente, si avrebbe modo di usufruire di tutti gli altri vantaggi e utilizzi che questo mezzo offre. Grazie alla posta certificata potremmo inviare disdette per contratti di fornitura di servizi o abbonamenti (TV satellitari, operatori telefonici, elettrici o del gas); usarla al posto della raccomandata A/R; inviare e ricevere fattura elettronica. Insomma, uno strumento versatile ed economico, che consentirà di comunicare liberamente con PA, aziende e liberi professionisti a costi ridottissimi.

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