Multe, crescono i costi di notifica. Come risparmiare Fonte foto: Shutterstock
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Multe, crescono i costi di notifica. Come risparmiare

Aumentano i costi di notifica di multe e atti giudiziari. Un motivo in più per aprire un indirizzo PEC

Cattive notizie per tutti gli automobilisti e contribuenti italiani. Come fa notare “Il Sole 24 ore” nella sua edizione online, a partire dal prossimo 10 giugno i costi di multe e atti giudiziari sono destinati a crescere di almeno 3 euro. La notizia è stata diffusa dall’Asaps (Associazione sostenitori e amici della polizia stradale), che cita un avviso pubblicato negli uffici postali.

In questa comunicazione viene notificato un aumento riguardante le tariffe delle notifiche di sanzioni e atti giudiziari. Nello specifico, l’aumento è relativo alla CAN (Comunicazione di avvenuta notifica) e alla CAD (Comunicazione di avvenuto deposito, viene rilasciata quando il plico è riconsegnato all’ufficio postale perché il destinatario non è reperibile) e si parte con un aumento di 3 euro per le spedizioni fino a 20 grammi (la più comune tra le modalità di invio di multe e atti giudiziari). La tariffa passerà da 6,80 euro a 9,50 euro, con i costi di notifica che arriveranno anche a 20 euro o più. Tenendo conto che alcune multe sono solamente da 29,40 (con lo sconto se pagata entro 5 giorni lavorativi), c’è il rischio di pagare più per la notifica che per la sanzione stessa.

Come risparmiare sulle multe e atti giudiziari

Un modo per risparmiare sulla notifica delle multe e degli atti giudiziari esiste e porta il nome di PEC. Dal 1 febbraio 2018 la Posta elettronica certificata può essere utilizzata a mo’ di domicilio digitale per ricevere multe e altre notifiche da parte della Pubblica Amministrazione o enti a essa collegati. La multa via PEC può essere ricevuta fornendo il proprio indirizzo certificato in fase di contestazione della contravvenzione o in precedenza, creando ad esempio un domicilio digitale. Prima di inviare la notifica postale, le forze di polizia sono tenute a verificare che il multato non sia presente in un elenco pubblico (come INI-PEC o del domicilio digitale), dando priorità alla spedizione elettronica rispetto a quella postale.

Ma perché conviene ricevere le notifiche delle multe e degli atti giudiziari via PEC? Perché, in questo caso, i costi di notifica saranno scorporati dal totale da pagare. Per ogni contravvenzione si potranno risparmiare fino a 20 euro, mentre aprire una casella di posta elettronica certificata con Libero Family PEC costa solo 14,99 euro.

Aprendo una PEC, ovviamente, si avrebbe modo di usufruire di tutti gli altri vantaggi e utilizzi che questo mezzo offre. Grazie alla posta certificata potremmo inviare disdette per contratti di fornitura di servizi o abbonamenti (TV satellitari, operatori telefonici, elettrici o del gas); usarla al posto della raccomandata A/R; inviare e ricevere fattura elettronica. Insomma, uno strumento versatile ed economico, che consentirà di comunicare liberamente con PA, aziende e liberi professionisti a costi ridottissimi.

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