Airpods VS Galaxy Buds Fonte foto: 123rf
GUIDE ALL’ ACQUISTO

Come scegliere fra Airpods e Galaxy Buds

Scegliere tra Airpods e Galaxy Buds non è facile: oltre al prezzo, all'autonomia e alla qualità del suono bisogna considerare l'estetica e gli accessori.

Al loro lancio sul mercato hanno spopolato, dividendo un po’ gli animi ma venendo ampiamente ripagate in termini di utilizzo e acquisto: stiamo parlando della Airpods, i famosi auricolari del sistema Apple, ampiamente apprezzati come auricolari bluetooth true wireless. Sotto i riflettori attuali ci sono anche le Galaxy Buds della Samsung, ad un prezzo di mercato inferiore rispetto alle Airpods ma con funzionalità davvero incredibili. A questo punto c’è da chiedersi: in un eventuale scontro Airpods vs Galaxy Buds, uno dei due prodotti ha la meglio sull’altro? Quali sono i prezzi, l’autonomia, i pro e i contro di questa nuovissima generazione di auricolari True Wireless? Scopriamolo di seguito in questo articolo di Libero Tecnologia, che vi aiuterà ad optare per il dispositivo più adatto alle vostre necessità.

I punti deboli delle Airpods

Cominciamo con le note dolenti: degli Airpods abbiamo sentito parlare ampiamente, con un’attenzione incentrata particolarmente sulla spettacolarizzazione delle loro funzionalità. Tuttavia, in questo ipotetico scontro Airpods vs Galaxy Buds, andremo ad esaminare quelli che sono i “difetti”, saltati all’occhio soprattutto successivamente all’introduzione del diretto competitor della Samsung. Sembra che le Airpods pecchino nella riproduzione dei suoni quando sono presenti i bassi, mancano di profondità e di completezza, rendendo difficile la distinzione dei singoli suoni a differenza delle Galaxy Buds che – al contrario – hanno una qualità di riproduzione di medi e alti nettamente migliori, a discapito del colosso Apple.

Rapporto qualità/prezzo: chi vince?

Le Galaxy Buds hanno un prezzo di circa 150€, sicuramente inferiore alle Airpods che hanno un prezzo consigliato di 229€. Entrambi gli auricolari true wireless valgono sicuramente la spesa, ma in un confronto più dettagliato, le Galaxy Buds superano nettamente gli auricolari Apple per il prezzo inferiore e le caratteristiche di tutto rispetto, all’altezza (se non addirittura superiori in alcuni aspetti) delle Airpods 2.

Autonomia: differenze fra i due auricolari

Quando si parla di auricolari wireless, l’autonomia è davvero un punto fondamentale. Contrariamente ai loro lontani cugini con il filo, un auricolare wireless necessita per forza di un’ottima autonomia per garantire un tot. di ore di chiamata ed evitare ricariche continua nel corso della giornata. Le Galaxy Buds hanno un’autonomia buona: circa 5 ore di ascolto, più tre ricariche complete utilizzando la loro custodia (anch’essa si ricarica in modalità wireless). Qui giocano un ruolo davvero positivo anche le Airpods della Apple, con 5 ore di autonomia in ascolto e quattro cariche complete attraverso la custodia. Praticamente equiparate nell’autonomia, probabilmente le Galaxy Buds acquistano qualche punto in più proprio grazie al prezzo inferiore rispetto alle Airpods.

Punti di forza: Galaxy Buds

Fino ad ora, nel nostro scontro Airpods vs Galaxy Buds l’attenzione è stata posta soprattutto sul prezzo, decisamente più vantaggioso per il modello Samsung rispetto a quello Apple. Vediamo però nello specifico i punti di forza di questi auricolari true wireless, che si sono rivelati una vera e propria sorpresa del 2019, spiazzando in molti aspetti la concorrenza. Le Galaxy Buds sono leggere, piccole di dimensioni e adattabili perfettamente all’orecchio. Presentano dei gommini intercambiabili, forse l’unico vero punto di domanda del prodotto (non tutti gli utenti amano, infatti, i gommini degli auricolari). In compenso, la stabilità è sorprendente – grazie alle alette che le fermano, e il loro isolamento acustico è davvero notevole. Le Galaxy Buds possono essere gestite anche tramite gesture per alzare il volume ed effettuare altre azioni, e la qualità audio in chiamata non delude assolutamente.

Punti di forza: Airpods

Le Apple Airpods 2 sono ormai un prodotto ampiamente conosciuto e apprezzato, quasi uno status symbol per gli amanti dei dispositivi Apple. A due anni dall’uscita del primo modello, oggi le Airpods confermano quelli che sono stati i punti di forza anche alla loro prima uscita. Straordinariamente comode come auricolari in-ear mentre si passeggia, per correre o per tenere conferenze, meno comode se ci trova in viaggio o si deve poggiare la testa su sedili o cuscini a causa della presenza del “bastoncino”. Buono l’isolamento audio ma non come le Galaxy Buds, che su questo aspetto vincono a mani basse, soprattutto in situazioni in cui si ritrova a dover parlare in mezzo ad una folla, ad un concerto etc. Possono essere gestite anche tramite Siri, a differenza delle Galaxy Buds che non supportano l’utilizzo su Android di Google Assistant.

Cosa trovate nella confezione delle Galaxy Buds

Sappiamo che minimalismo e impatto estetico sono le caratteristiche dei prodotti Apple. Ci chiediamo quindi, in cosa si differenziano le Galaxy Buds nella loro confezione? La scatola all’interno presenta:

  • auricolari;
  • case;
  • 3 gommini (S/M/L);
  • cavetto USB-C/USB-A;
  • 3 archetti wingtip aggiuntivi (S/M/L).

I wingtip non sono altro che una fascia di gomma con applicate delle alette, per avere una stabilità superiore una volta fissati all’orecchio. Le Galaxy Buds non hanno memoria interna di storage.

Cosa trovate nella confezione delle Airpods 2

Come già accennato, la Apple – si sa – ama il minimalismo. Nella confezione delle Airpods, che si presenta come una piccola scatolina quadrata di colore bianco con sopra l’immagine degli auricolari wireless, trovate la custodia con gli auricolari e un cavolo lightning/USB-A. Le Airpods non hanno altro in dotazione, compreso un eventuale cordino per non rischiare di perderle durante la corsa o durante altre attività. Ad oggi, la Apple non ha lanciato un prodotto ufficiale, ma su le più famose piattaforme di vendita online si trovano cinturini compatibili a prezzi decisamente accessibili.

Custodie a confronto

La custodia degli auricolari true wireless svolge un ruolo fondamentale, anche se potrebbe non sembrare. La portabilità, le dimensioni e la comodità delle forme sono fondamentali per farne un utilizzo fluido e quotidiano. In questo aspetto, lo scontro Airpods vs Galaxy Buds finisce quasi alla pari: la custodia degli Airpods 2 è abbastanza piccola e sottile, davvero un oggetto super comodo da tenere in mano o da portare comodamente in tasca. Non differenzia di molto la custodia delle Galaxy Buds, assolutamente non ingombrante e altrettanto confortevole da tenere in mano. La custodia della Apple è sviluppata per essere aperta in verticale, perché prevede di infilare i bastoncini delle Airpods in quel verso. Diventa leggermente più scomoda quando la si deve poggiare su un piano, aspetto che invece non delude nella custodia delle Galaxy Buds, con comoda apertura orizzontale- come fosse un piccolo “scrigno”.

Controller per Galaxy Buds vs Airpods

Le Galaxy Buds non sono semplici auricolari, ma dei veri e propri dispositivi controllabili anche con il sistema touch. Infatti, la superficie esterna delle Galaxy Buds è una superficie “intelligente”, in grado di riconoscere il tocco. Vediamo insieme di quali si trattano:

  • singolo tocco per play o pausa, che funziona anche levando un auricolare;
  • doppio tocco per passare al brano successivo o per terminare una chiamata;
  • triplo tocco per tornare al brano precedente;
  • un tocco prolungato per rifiutare una chiamata.

Tramite le impostazioni della app companion sviluppata dalla Samsung, è possibile personalizzare anche gli effetti del tocco prolungato, potendo optare per il comando vocale, per il suono ambientale, per il rapido su suono ambientale o per aumentare o diminuire il volume.

Nel caso degli Airpods, invece, le funzionalità touch si limitano al doppio tocco, ma in aggiunta è possibile utilizzarle con i comandi vocali di “Ehi Siri”. È comunque possibile personalizzare il tocco per:

  • traccia precedente (auricolare sinistro);
  • traccia successiva (auricolare destro);
  • play e pausa (levando o inserendo gli auricolari).

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