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Effetto Iliad, prezzi più bassi e meno spese per il telefono

Con l'arrivo di Iliad sul mercato italiano, il prezzo degli abbonamenti telefonici è diminuito, così come i ricavi degli operatori telefonici

12 Luglio 2019 - L’arrivo di Iliad sul mercato italiano nel maggio del 2018 ha portato una ventata di freschezza nel settore della telefonia mobile, rimasto piuttosto bloccato negli ultimi cinque anni. La politica aggressiva dei prezzi introdotta da Iliad ha permesso a molti utenti di cambiare offerta dell’abbonamento telefonico, risparmiando qualche decina di euro ogni anno. Un risparmio considerevole in un periodo storico in cui la bolletta della luce, del gas e dell’acqua continua ad aumentare.

A confermare quanto appena detto, arriva anche la relazione annuale dell’Agcom (l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni): nel 2018 la spesa degli italiani per la rete mobile è scesa del 6%. La diminuzione non è dovuta a un calo degli abbonati, ma ai prezzi più bassi che gli operatori hanno dovuto offrire per arginare l’effetto Iliad. Il quarto operatore telefonico italiano, in poco più di un anno è riuscito a guadagnare una buona fetta di mercato e si è fatta apprezzare per una politica dei prezzi molto chiara: nessun costo nascosto e prezzo dell’abbonamento bloccato per sempre.

Telefonia, nel 2018 i ricavi sono in calo

Per le compagnie telefoniche il 2018 non è stato un anno da ricordare. Prima si sono scontrate con l’Agcom per la fatturazione a 28 giorni (in questi giorni le aziende coinvolte stanno presentando ai loro clienti un piano di storno con servizi e promozioni in offerta) e poi hanno dovuto “subire” l’arrivo di Iliad. E l’effetto sui ricavi si è fatto sentire. Analizzando la relazione annuale dell’Agcom salta subito all’occhio i dati sui ricavi della rete mobile, scesi del 6,4% nel 2018 rispetto all’anno precedente. Si è passati da 13,73 miliardi a 12,84 miliardi. Il trend è positivo, invece, per quanto riguarda la rete fissa: non essendo arrivato sul mercato nessun nuovo player, i ricavi delle compagnie sono aumentati dell’1% passando da 12,77 miliardi a 12,89 miliardi. In definitiva, i ricavi generati dal mercato della telefonia sono scesi del 2,9%.

Investimenti in crescita grazie al 5G

Oltre alla diminuzione dei prezzi per gli abbonamenti per la telefonia mobile, c’è da segnalare un altro dato positivo: l’aumento degli investimenti per l’installazione di nuove antenne e per migliorare la qualità del servizio. Il merito è soprattutto della nuova rete super-veloce 5G: tutti i principali operatori telefonici italiani hanno iniziato a installare le loro antenne nelle principali città italiane per attivare il servizio il prima possibile.

Tim e Vodafone hanno già presentato le loro prime offerte per il 5G, mentre Wind – Tre e Fastweb hanno annunciato una partnership per concludere i lavori entro il 2026. Anche Iliad è della partita e si è aggiudicata tre pacchetti del bando del MiSE per le frequenze per il 5G.

Con l’arrivo della nuova rete super-veloce, però, il trend dei prezzi degli abbonamenti si dovrebbe invertire, con un deciso aumento a causa della migliore qualità del servizio. Staremo a vedere cosa succederà nei prossimi anni.