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PMI E INDUSTRIA 4.0

Industria 4.0, i wearable pronti a invadere le fabbriche in 5 anni

Secondo un recente studio, nei prossimi anni non crescerà solo l’adozione di device indossabili, ma anche l’utilizzo di altre tecnologie intelligenti

Nell’industria che cambia un ruolo fondamentale sarà giocato anche dai wearable, pronti a invadere le fabbriche nel giro di 5 anni. È quanto emerge da uno studio condotto da Zebra Technologies, un’azienda americana specializzata nella vendita di computer e altri device hi-tech.

Secondo il report “2017 Manufactoring Vision Study”, non crescerà solo l’adozione di device indossabili, ma anche l’utilizzo di altre tecnologie. Le imprese che impiegheranno sistemi di automazione – come conferma anche un’altra ricerca – saranno sempre di più. Così come aumenteranno i dispositivi RFID (Radio Frequency Identification) e altri strumenti intelligenti. Come conseguenza, progressivamente il lavoro manuale da qui al 2022 diminuirà. La quarta rivoluzione industriale, dunque, è ormai entrata in una fase molto importante, e coinvolgerà non solo le grandi aziende, ma anche le piccole e medie imprese.

Industrial Internet of Things

Tutte queste tecnologie avranno come denominatore comune l’Industrial Internet of Things, ossia l’insieme degli oggetti sempre connessi pensati per le industrie. È naturale che le aziende nei prossimi anni si sposteranno verso sistemi di lavorazione basati su dispositivi in grado di collegarsi in rete. E i wearable costituiranno solo una minima parte di un network dove ogni singolo elemento potrà fornire informazioni di qualsiasi genere in tempo reale.

L’Industrial Internet of Things impatterà sui processi produttivi, che saranno resi più veloci e intelligenti. E non solo. Migliorerà il monitoraggio interno delle merce, ottimizzerà la tracciabilità del prodotto, e perfezionerà anche la gestione del magazzino. Le nuove tecnologie sempre connesse influiranno positivamente anche nel rapporto tra azienda e clienti. Tutti questi strumenti daranno all’impresa la possibilità di raccogliere dati, che saranno conservati in sistemi di cloud computing. I Big Data, se analizzati correttamente, permetteranno all’azienda anche di controllare i rischi.

Grazie alla trasformazione digitale, l’azienda diventa dunque una smart factory, ossia un posto in cui si incontrano internet, automazione e intelligenza artificiale.

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