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I nuovi operatori lowcost che sfidano Iliad: ecco quali sono

Da Very Mobile a Spusu Mobile, ecco tutti i nuovi operatori mobile che sono pronti a sfidare Iliad e a conquistare nuovi clienti

Il mercato della telefonia italiana è in grande fermento. Il 2020 si è aperto con il lancio di Very Mobile, l’operatore virtuale lowcost di Wind-Tre e con il probabile arrivo nelle prossime settimane di Spusu, un operatore austriaco che vuole conquistare il mercato italiano con offerte tarate sulle necessità degli utenti. Non bisogna dimenticare, inoltre, la fusione tra Wind e Tre che porterà alla nascita del nuovo operatore W3. Cosa hanno in comune tutti questi nuovi operatori? Sfidare Iliad.

Da maggio 2018, mese in cui Iliad ha fatto il suo debutto ufficiale sul mercato italiano, il mondo della telefonia ha cambiato faccia, profondamente. Iliad ha avuto il merito e il coraggio di puntare su caratteristiche e servizi che gli altri operatori non proponevano, come ad esempio prezzi chiari e fissi per sempre e nessun costo nascosto. Caratteristiche che sono stati “riprese” dagli operatori lowcost lanciati negli ultimi mesi: Kena (di proprietà di Tim), ho.mobile (di proprietà di Vodafone) e anche da Very Mobile, che sul proprio sito internet non nasconde le proprie intenzioni: “Gli extra costi sono solo un ricordo. Con noi hai zero sorprese: niente consumi imprevisti. Siamo very trasparenti“.

Se il mercato della telefonia è in grande fermento, a trarne vantaggio sono sicuramente gli utenti che possono scegliere tra un’offerta sempre più ricca e che si adatta alle proprie necessità. Ecco quali sono i nuovi operatori lowcost che stanno rivoluzionando il mercato della telefonia nel 2020.

Very Mobile, le offerte, la copertura e i costi di attivazione

Very Mobile ha fatto il suo debutto sul mercato italiano il 27 febbraio 2020 con un’offerta lowcost molto interessante: 4,99 euro al mese con minuti ed SMS illimitati e 30 giga di dati di traffico (con velocità in download limitata). Il prezzo è valido solo per le prime 20.000 sottoscrizioni. Very Mobile punta molto sul fatto che non ci sono costi nascosti e che nel prezzo sono compresi anche servizi premium come il “Ti ho cercato”, “RingMe” e “Hotspot”. Il costo di attivazione della scheda SIM è di 5 euro per chi proviene da altri operatori virtuali, Iliad e Fastweb. Mentre per i clienti Wind-Tre, Vodafone e Tim il prezzo sale a 25 euro. Il costo d’attivazione potrebbe aumentare di altri 19 euro nel caso di triangolazioni effettuate nell’ultimo mese.

Come detto Very Mobile è l’operatore lowcost di Wind-Tre e si appoggia sulla sua Rete, con una copertura del 99% del territorio italiano. Very Mobile è presente anche sul Google Play Store e sull’App Store con un’app che permette di attivare al scheda SIM e gestire il proprio piano tariffario.

Spusu Mobile, l’operatore austriaco che vuole sorprendere

Non solo Very Mobile. Nelle prossime settimane o al più qualche mese dovrebbe fare il suo debutto anche Spusu Mobile, operatore austriaco che ha ottenuto la licenza per operare anche in Italia. Per il momento non si hanno notizie sulle possibile offerte, ma una cosa è certa: Spusu Mobile offrirà un servizio clienti unico nel suo genere, come già capita in Austia. L’operatore dovrebbe appoggiarsi sulla rete Wind-Tre. Spusu ha anche lanciato il sito internet ufficiale e manca solo il lancio delle prime offerte per il debutto ufficiale.

Wind-Tre addio, arriva il nuovo operatore W3

Wind e Tre sono prossime alla fusione. Dopo un lavoro cominciato cinque anni fa, i due operatori sono pronti a diventare un’azienda con milioni di clienti e in grado di diventare un punto di riferimento per il mercato italiano. Secondo le ultime indiscrezioni, il lancio era fissato per il 6 marzo, ma l’esplodere del Coronavirus in Italia potrebbe far slittare il tutto di qualche settimana. Cosa cambia per gli utenti Wind e Tre? Poco o nulla, se non che potranno fare affidamento su una rete che copre il 99% del territorio italiano e già in grado di supportare il 5G. E proprio il 5G sarà una delle novità su cui punterà il nuovo marchio W3 (almeno così dovrebbe chiamarsi).

Iliad, rivoluzione in atto

E Iliad cosa fa? Resta a guardare l’arrivo di nuovi operatori pronti a rosicchiare alcune delle quote di mercato che con tanta fatica si è conquistata in questo anno e mezzo? Certo che no. Il quarto operatore italiano ha in cantiere tanti progetti molto interessanti, a partire proprio dalla rete 5G che dovrebbe fare il suo debutto nei prossimi mesi o all’inizio del prossimo anno. Iliad, inoltre, ha anche un altro progetto su cui sta lavorando: diventare operatore di rete fissa. Si tratta di un progetto che prenderà forma nei prossimi anni, ma su cui il CEO Benedetto Levi ha assicurato il massimo impegno. E la stessa filosofia di sempre: prezzi chiari e fissi senza nessun costo nascosto.

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