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Oggi WhatsApp non è più lo stesso: cos'è cambiato

Sono tantissime le novità lanciate da WhatsApp in pochissimi mesi: ecco una lista degli aggiornamenti più importanti del 2022 in attesa di vedere cosa succederà nel 2023

Il 2022 che sta per chiudersi è stato un anno intenso per WhatsApp, ricco di cambiamenti che vi abbiamo puntualmente raccontato. C’è stato un lungo periodo, durato almeno un paio d’anni fino a metà 2021, durante i quali WhatsApp è cambiato molto poco mentre la concorrenza (in particolare Telegram) cambiava e cresceva ogni mese.

Questa crescita ha allertato i piani alti di Meta, facendo capire ai manager che era ora di smetterla di dire che WhatsApp cambiava lentamente perché è difficile cambiare una piattaforma blindata dalla crittografia end-to-end. Così il team di sviluppo di WhatsApp, in questi ultimi 12 mesi, ha messo il turbo rilasciando moltissimi aggiornamenti, alcuni anche importanti.

E non stiamo parlando di aggiornamenti in test sulle app beta (quelli sono innumerevoli) ma di update della piattaforma e delle app stabili, quelle usate ogni giorno da 2 miliardi di persone. Utenti consumer, non stiamo nemmeno a parlare delle modifiche fatte a WhatsApp Business che, nel frattempo, è diventato quasi una piattaforma di vendita diretta.

WhatsApp: cos’è cambiato nel 2022

Tutti i cambiamenti di WhatsApp del 2022 sono stati celebrati dalla stessa azienda, con un video pubblicato sui vari profili social della piattaforma. Sono così tanti che ne è venuto fuori un video da 1:45 minuti, una durata enorme nell’epoca di TikTok e dei video da 30 secondi. Ecco tutti gli aggiornamenti pubblicati quest’anno da WhatsApp:

WhatsApp: come cambierà nel 2023

Il 2023 rappresenta una grande incognita non solo per WhatsApp, ma anche per tutte le altre piattaforme di messaggistica istantanea da Telegram a Signal. Non si tratta solo di innovare il servizio per attrarre nuovi utenti e mantenere quelli attuali, ma anche di operare in un contesto legale sempre più complesso per le piattaforme di chat.

Parliamo in particolare del mercato europeo, in cui sono appena entrati in vigore i due nuovi regolamenti DSA (Digital Services Act) e DMA (Digital Markets Act) che, insieme, sostanzialmente dicono che non ci devono essere ostacoli al passaggio dei dati da una piattaforma all’altra e che tutti i servizi simili devono poter dialogare tra di loro.

Presi alla lettera, i due regolamenti se applicati permetterebbero ad un utente di WhatsApp di inviare un messaggio ad un utente di Telegram e viceversa. Permetterebbero ad ogni utente di fare dei propri dati ciò che vuole e di uscire da una piattaforma portando tali dati con sé su un’altra piattaforma.

Tutto questo non è affatto facile da fare, specialmente se i messaggi sono criptati come su WhatsApp. Vedremo, nei prossimi 12 mesi, come WhatsApp, Telegram, Signal e tutte le altre piattaforme online decideranno di adeguarsi ai nuovi regolamenti europei e con quali risultati. Nel frattempo, però, ci godiamo le novità lanciate nel 2022.

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